Primo match Nfl disputato in Messico, è stato più che degno lo spettacolo tra Oakland e Houston.

VITTORIA E PRIMATO

Due passaggi di Derek Carr in TD Zone nell’ultimo quarto regalano ai Raiders il successo sui Texans. Trionfo che vale la vetta della American Football Conference. Nel primo match della storia Nfl giocato in Messico allo stadio Azteca, Houston si ferma alla frontiera e torna a casa con una sconfitta per 27-20 maturata soltanto nell’ultimo periodo, quando il quarterback dei californiani pesca Olawale e Cooper ribaltando definitivamente l’incontro.

AVVIO BALBETTANTE

Il primo Monday Night della storia in salsa chili va dunque a Oakland. A culmine di un’esaltante rimonta nell’ultimo quarto, i Raiders liquidano 27-20 i Texans (6-4) e raggiungono i Patriots in vetta alla American Football Conference con un record di 8-2. Vetta impensabile dopo i primi tre quarti. I californiani sono i lontani parenti di quelli ammirati nelle ultime tre uscite. Carr non trova ricevitori se non le manone di Richard per il 7-3 a inizio secondo quarto dopo il calcio di Novak, Janikowski allunga fino al 10-3. In casa Houston c’è però Osweiler che macina yards mandando in TD Zone Braxton Miller per il 10-10 all’halftime.

CARR L’EROE DELLA SERATA

I Texans iniziano di corsa la ripresa e di impeto arrivano al touch down del 17-10 con l’altro Miller, Lennar, prima che Janikowski e Novak si sfidinio ancora al piede per il 20-13 a 10:57 dalla fine. Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare e Carr prende per mano i Raiders. Con un passaggio completato da 75 yards manda in touch down Olawale per il 20-20. Il lieto fine deve tuttavia essere ancora scritto: altro lancio da 35 yards per il fido Amari Cooper e Oakland vola sul 27-20 finale che rispedisce a casa Houston.