Il football NFL è sport meraviglioso, ma anche imprevedibile: le sorprese sono all’ordine del giorno e capita davvero raramente (praticamente mai) che le due squadre favorite per il Super Bowl a inizio stagione riescano poi effettivamente a raggiungerlo. E invece. E invece la finale del 2 febbraio 2014, a New York, il Super Bowl XLVIII della storia, sarà tra Denver Broncos e Seattle Seahawks, proprio le “solite sospette” di inizio settembre.

Pronostici rispettati, quindi, ma partite dall’andamento ben diverso, le due dei Championships: la sfida stellare Peyton Manning-Tom Brady ha tradito le attese, non certo per colpa del primo, che ha letteralmente dominato la prima finale di conference andata in scena: i Broncos si sono imposti 26-16, partendo forte, sempre al comando di un match senza storia, contrariamente alle attese, in cui la loro difesa ha messo una pressione enorme su Tom Brady e compagni. L’attacco di Denver, invece, è sembrato sinceramente inarrestabile e sarà davvero entusiasmante vedere come Seattle proverà eventualmente ad arginarlo, nell’ultimo atto della stagione. Peyton ha lanciato per ben 400 yds, con i suoi consueti “drive” lunghi, estenuanti per i rivali, specie a Denver, dove l’altezza sul livello del mare si fa sentire.  Escluso il primo drive, concluso con un punt, la squadra del Colorado ha segnato punti in tutti i successivi drive, prendendo il controllo del confronto sin dal secondo quarto, allungando fino al 20-3, con un possesso di oltre 7’ per iniziare il secondo tempo, trasformato in touchdown. Le statistiche di Brady non sono state negative alla fine, ma l’attacco dei Patriots è riuscito a entrare in partita solo nel finale di partita, quando sono arrivati due touchdowns, troppo tardi per riaprire la contesa. Anche la sfortuna ci ha messo lo zampino: ai già tanti infortunati, si è aggiunto (nel primo tempo) quello del miglior difensore Talib. L’impressione è la stessa dello scorso settembre: il QB di New England è sempre lui, ma la squadra, dopo l’addio anche di Welker, non è più la stessa, soprattutto in attacco. Ancora competitiva, sì, forse non più per vincere il Super Bowl. Forse.

FINALE AFC: Denver Broncos-New England Patriots 26-16

Ci ha pensato però l’altra partita, risoltasi solo nei secondi finali,a regalare spettacolo e adrenalina. I Seattle Seahawks alla fine si sono imposti 23-17, grazie soprattutto al loro riconosciuto marchio di fabbrica, ovvero la difesa, ma San Francisco ha avuto in mano la partita per 30′. Primo tempo praticamente perfetto, sia della difesa che del QB Colin Kapernick, capace di correre per oltre 100 yards corse. Dopo l’intervallo, però, ecco il ribaltone, con il RB di Seattle Lynch che iniziava finalmente a funzionare per i padroni di casa. L’ultimo vantaggio di San Francisco era firmato dalla meta di Boldin a metà terzo periodo, poi saliva in cattedra la difesa di Seattle e, tra il tripudio generale, arrivava il biglietto per NY: tre recuperi nel quarto finale, mentre Wilson trovava in end zone Kearse, su un quarto down e 7, per il primo vantaggio interno a 13’44” dal termine della partita. Poi, l’intercetto finale di Malcom Smith sul tentativo di passaggio in end zone di Kapernick per Crabtree, con gli ospiti a caccia del touchdown del definitivo sorpasso. Mai arrivato.

Morale: l’attacco atomico di Denver contro la gran difesa (più forte in realtà sulle corse) di Seattle. L’ultimo atto della stagione è praticamente perfetto! Non resta che attendere due sole settimane per godersi lo spettacolo.

FINALE NFC: Seattle Seahawks-San Francisco 49ers 23-17

SUPER BOWL XLVIII, domenica 2 febbraio, ore 00.30 italiane, NY: Denver Broncos vs Seattle Seahawks.

Ecco il tabellone playoff con i risultati.

Un’occhiata alla Regular Season!

I pronostici di Leonardo a inizio stagione: NFC

I pronostici di Leonardo a inizio stagione: AFC