Neymar, attaccante e punta di diamante della Nazionale brasiliana, ha subito un grave infortunio durante la partita dei quarti di finale disputatasi tra Brasile e Colombia lo scorso venerdì e terminata con la vittoria dei verdeoro per 2-1.

Il responso dei medici al riguardo non è stato dei migliori: frattura della terza vertebra lombare e Mondiale terminato. Non sarà necessario un intervento chirurgico ma il giovane talento dovrà restare immobile per alcune settimane.

Le lacrime del giovane all’uscita in barella dallo stadio e la sua assenza in una semifinale insidiosissima come quella con la Germania, in programma nella giornata di domani, non hanno lasciato indifferenti miriadi di  tifosi brasiliani i quali hanno subito cominciato a riversare la loro rabbia su Juan Camilo Zuniga, il terzino colombiano colpevole della brutta ginocchiata che ha causato l’infortunio a Neymar.

Sono tantissimi gli insulti e le minacce pervenute al giocatore del Napoli nonostante le sue scuse. I social network sono pieni di offese, ma ciò che preoccupa maggiormente Zuniga è l’insieme di attacchi alla figlia tanto da pensare a rivolgersi alle forze dell’ordine.

Intanto Josè Maria Marin, ex politico vicino alla dittatura militare ed attualmente presidente della Cbf, nel corso dell’inaugurazione di un centro sportivo a Belem ha chiesto alla Fifa una sanzione esemplare. «Se hanno dato nove giornate a Suarez per un morso, a Zuniga quanto devono dare? Neymar è un calciatore importante nei confronti del quale, dall’inizio dei Mondiali, si è scatenata una vera e propria caccia all’uomo. E’ finita nel modo che conoscete e qualcuno deve pagare», ha detto Marin.