Rapine, saccheggi e incendi. Risse, violenza e arresti, ma anche tante lacrime e disperazione. Il tempo si è fermato lì, all’immagine di quel bambino che sugli spalti del Mineirão di Belo Horizonte piangeva disperato per l’amaro destino che stava per compiersi e che vedeva protagonista la propria Nazionale in una debacle senza precedenti.

Brasile fuori dalla finalissima. Verdeoro sconfitti dalla Germania per il risultato di 1-7. Verdetto implacabile e spietato che non sembra essere stato preso bene dalla popolazione di casa, amareggiata e arrabbiata come non mai.

Il pensiero quindi volge a colui che ha privato la compagine della sua punta di diamante. Riaffiorano i ricordi di quella ginocchiata che ha sancito di fatto la fine anticipata dei Mondiali per l’attaccante Neymar. Torna alla mente il nome di Juan Camilo Zuniga, artefice di un fallo evitabile che ha spezzato la vertebra al giovane costringendolo ad un lungo riposo e infrangendo i sogni dei plurimi tifosi brasiliani.

Nei giorni scorsi, dopo la partita dei quarti di finale disputatasi tra il Brasile e la Colombia, il terzino si era detto preoccupato per il grande quantitativo di minacce e offese piombategli sui social network. Ora, che il Brasile è fuori dalla lotta per la Coppa del Mondo, l’allerta si è alzata vertiginosamente.

Secondo l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, Rodolfo Palomino, capo della polizia colombiana, ha assicurato al giocatore massima protezione in qualsivoglia posto del Paese sudamericano. Secondo quanto riportato da  El Tiempo, quotidiano colombiano, il ministero degli Affari Esteri avrebbe contattato anche le autorità italiane per mezzo dell’ambasciata della Colombia in Italia per richiedere una sicurezza ancora maggiore quando Zuniga tornerà alle falde del Vesuvio per ricongiungersi con il Napoli, vivendo lì con la sua famiglia.

Tutti ricordano ancora il caso del difensore  Andres Escobar, ucciso a causa di un’autorete da lui realizzata contro gli Stati Uniti durante il campionato del mondo 1994. Questa volta è tutto diverso ma la prudenza non è mai troppa.

Come dire: “Salvate il soldato Zuniga”.