Il sogno americano di Andrea Bargnani, o perlomeno quello a tinte newyorkesi, è ormai agli sgoccioli. Il Mago rischia seriamente di venire tagliato dai New York Knicks, che per il momento lo hanno messo sul mercato ma non escludono nemmeno il clamoroso addio qualora non dovesse arrivare una buona proposta. A riprova di questa mancanza di feeling tra le parti l’assenza dello stesso cestista romano dal roster che domani sfiderà i Milwaukee Bucks nell’annuale meeting in Europa della NBA, in programma alla O2 Arena di Londra a partire dalle ore 21 (diretta in Italia su Sky Sport 2).

Stipendio faraonico e troppi infortuni

Sul Mago pesa come un macigno il contratto da 11,5 milioni di dollari in scadenza al 30 giugno di quest’anno e l’aver giocato, in stagione, appena 22 minuti, complici i molteplici infortuni. Phil Jackson, al termine di una stagione chiusa con 35 sconfitte in 40 gare, aveva promesso grandi cambiamenti, che potrebbero partirebbe proprio da Bargnani. Per venderlo c’è tempo fino alle ore 21 del 19 febbraio, quando chiuderà il mercato. Coach Fisher lo ha sempre dichiarato un giocatore importante: se dovesse essere tagliato, Bargnani riceverebbe dai Knicks tutti i soldi che ancora gli spettano e, per due giorni, sarebbe un giocatore papabile di richiesta da parte di squadre con spazio salariale. Ad oggi, però, ci sarebbe solo Philadelphia. Forse meglio diventare free agent e scegliere liberamente la squadra dove proseguire la carriera.