L’ennesimo sgarbo di mercato tra Juventus e Fiorentina sembra essere in forno per la prossima stagione: si tratta di Neto, il portiere viola che Montella ha promosso titolare dall’anno scorso dopo due annate da riserva, il cui contratto con il club dei Della Valle scadrà il 30 giugno 2015. Come scrive oggi La Stampa, Beppe Marotta starebbe pensando proprio al brasiliano come vice-Buffon per la prossima stagione, dal momento che gli attuali portieri di riserva a disposizione di Allegri, Storari e Rubinho, andranno anche loro in scadenza la prossima estate e la società non ha intenzione di rinnovare l’accordo. Prevedibile che la Fiorentina proverà a opporsi, offrendo a Neto il prolungamento, ma la prospettiva di succedere a Buffon tra i pali della Juve potrebbe rivelarsi una tentazione irresistibile.

Se l’affare dovesse andare in porto, diventerebbe in automatico l’ultimo capitolo dell’interminabile saga di dispetti e rappresaglie tra i Montecchi torinesi e i Capuleti fiorentini (o viceversa). Il primo, e per molti versi inimitabile, fu naturalmente quello relativo al passaggio di Roberto Baggio da Firenze a Torino, avvenuto in prossimità della finale UEFA del 1990 tra Juventus e Fiorentina (e vinta poi dai bianconeri tra le proteste dei viola per l’arbitraggio): un trasferimento doloroso per il giocatore, che l’anno successivo si rifiutò di calciare un rigore al Franchi, ma soprattutto per i tifosi viola, che mai accettarono la cessione del loro idolo al Grande Satana bianconero. La Fiorentina provò a restituire la cortesia sul finire del decennio, prelevando due punti fermi della Juve lippiana come Moreno Torricelli e Angelo Di Livio; non fu esattamente la stessa cosa, ma va detto che, nel caso di Soldatino, la fiorentinizzazione (o “degobizzazione”, come la chiamano in città) fu un completo successo, a tal punto che fu uno dei pochi ad accettare di giocare in C2 ai tempi del fallimento, diventando idolo imperituro della Fiesole. Nel 2009 la Juventus provò a rispondere, prelevando Felipe Melo per 25 milioni di euro, ma quella volta l’affare fu tutto dei Della Valle e i rimpianti per il brasiliano furono rapidamente strangolati dalle sue prestazioni. Nel 2011 fu Amauri a passare dalla Juventus alla Fiorentina, dove non lasciò tracce se non per un gol al Milan che di fatto regalò lo scudetto ai bianconeri.

Infine, nelle ultime stagioni, si sono registrate una serie di scosse telluriche tremende, ma senza danni a cose o persone. Nel 2012 tenne banco il caso-Berbatov, con il bulgaro che vola a Firenze per firmare con la viola salvo venir intercettato da Beppe Marotta in versione avvoltoio e convinto a firmare con la Juve; alla fine l’ex United passò a Fulham, lasciando i duellanti con il classico cerino in mano; nel 2013 fu la volta della telenovela-Jo