Anche il mondo dello sport piange la scomparsa di Nelson Mandela. Attraverso il rugby, sport nazionale in Sudafrica, Madiba ha cercato di porre fine all’apartheid tentando di avvicinare i neri sudafricani e gli afrikaner. La Coppa del Mondo vinta dagli Springboks nel 1995 davanti al pubblico di casa resterà per sempre nella storia. Mandela ha poi voluto fortemente i Mondiali di calcio nel 2010 ma con il mondo del pallone c’è un altro storico precedente: diciassette anni prima Madiba aveva incontrato il Milan.

Era il 12 giugno 1993 e allo stadio Ellis Park di Johannesburg i rossoneri di Fabio Capello sfidarono in amichevole gli Orlando Pirates (soprannominati i Pirati), squadra del grande agglomerato nero di Soweto. Davanti a una folla di 60.000 persone, il Milan vinse la Nashua Challenge Cup grazie alle reti di Papin (doppietta) e Donadoni ma nella storia è rimasto il ricordo di quel sorriso e di quella stretta di mano con Mandela. La strada verso quella simbolica amichevole di fine stagione fu spianata probabilmente da uno dei simboli della storia calcistica rossonera, Ruud Gullit, originario del Suriname e da sempre impegnato nella lotta contro il razzismo.

Gullit e Mandela

Gullit e Mandela

Nel 1987 l’ex fuoriclasse olandese vinse il Pallone d’Oro dedicandolo proprio a Mandela, allora detenuto. I quotidiani parlano di una storica prima volta nel calcio italiano in cui un campione ha usato la sua faccia e la sua fama per una causa dichiaratamente politica. Grazie a Cidas (centro di iniziativa e documentazione anti-apartheid) e a Radio Popolare, Gullit incontrò a Milanello Benny Nato, l’ uomo che rappresentava il leader sudafricano e il suo partito fuorilegge, l’ African National Congress, ma fu solo una chiacchierata informale e simbolica vista la delicata situazione in cui Mandela versava.

Ritrovata la libertà, nel 1994 avvenne l’incontro: nel corso di una serata benefica ad Amsterdam, Gullit regalò una riproduzione del Pallone d’Oro a Madiba. “Un uomo simbolo della lotta per i diritti civili e contro il razzismo che ha dato una lezione che tutti gli uomini del mondo hanno il dovere di tramandare – ricorda il sito ufficiale rossonero -. Un faro nel buio, un uomo vero e coraggioso”.

photocredit: magliarossonera.it