Et voilà. Russell Westbrook mette a segno la 42esima tripla doppia, spazzando il via il primato di Robertson, stagione 1961/62. 50 punti a fine serata che tolgono ufficialmente i Nuggets di Gallinari dalla corsa playoff.

Westbrook: “Un sogno che si avvera”

“Adrenalina pura, le emozioni che diventano sempre più intense, il tiro della vittoria: è qualcosa che tutti sognano di provare già da quando da piccoli giocano per strada”, racconta Russ a fine partita. Solo grazie al numero 0 i Thunder hanno vinto a Denver. Sotto di 14 a 5:56 dalla sirena, il prodotto di UCLA ne ha messi 18 con 5/9 al tiro. Fino allo strabiliante epilogo, con un canestro da oltre 9 metri. “Alleno questo tipo di tiro prima di ogni partita, per questo ero abbastanza sicuro che potesse entrare”, commenta Russ. “Quando scendo sul parquet, non mi importa della posizione in classifica, dei record o del tempo. Metto in campo tutto quello che ho. Il basket è il basket e non posso fare altro. 50 punti, 16 rimbalzi e 10 assist lo score di Westbrook.

32 punti per Gallinari, eppure non bastano

Per la quarta volta consecutiva Denver fallisce l’obiettivo playoff. A nulla è servita la miglior prova stagionale di Gallinari, che ha chiuso con 34 punti e 10 rimbalzi. Devastante nel terzo periodo, è calato nel quarto come i compagni di squadra. Incapaci di chiudere la partita, sottolineata da Coach Malone in conferenza: “Ho enorme stima e rispetto per Russell, è un giocatore straordinario e il favorito nella corsa al premio di MVP, ma secondo me è stata in tutto e per tutto una nostra sconfitta. Tutte quelle palle perse nel quarto periodo, sei palloni gestiti male a fronte di soli 10 punti a referto. Nel finale in volata abbiamo perso equilibrio, smesso di eseguire in attacco, abbiamo beccato un fallo tecnico inutile. Tutto ciò che poteva andare storto, lo ha fatto”.