Continua la ‘sfida nella sfida’ tra Curry e Harden, un duello stupendo nell’altrettanto splendida Finale di Conference a ovest tra Golden State Warriors e Houston Rockets. Gara 2 è bellissima e si decide all’ultimo secondo, pur vivendo di parziali. Alla fine si impone Golden State 99-98, con Houston che ha la palla per vincere a 7” dalla fine, ma non riesce nemmeno a tirare…: 2-0 Warriors, ma serie tutt’altro che finita. Ora si ripartirà dal Texas.

GOLDEN STATE WARRIORS-HOUSTON ROCKETS 99-98 (2-0)

Quintetti confermati da una parte e dall’altra, prima aggiustamenti del caso per entrambe le formazioni, ma il copione rispetto a gara 1 non cambia poi di molto. Golden State comincia tirando molto bene, con Curry che segna quattro volte dalla lunga distanza. Morale, in un amen i Warriors volano a +17. Sembra già finita, in realtà è solo l’inizio. Lentamente, con un grande Harden anche nel ruolo di play, Houston rimonta e poi pareggia sul 45-45 nel secondo periodo. I Rockets vanno anche avanti di sette a inizio terzo quarto, poi Golden State rimonta e torna in vantaggio, anche se di pochi punti. Il finale è tutto di Curry, che dimostra di essere un grande campione e non solo un funambolo, perché segna i canestri quando conta di più. Certo, James Harden, di nuovo vicino alla tripla doppia con 38 punti, 10 rimbalzi e 9 assist (13/21 dal campo, 3/6 da tre) riesce a combinare un pasticcio in sette secondi, gli ultimi della partita, con la sua squadra sotto di uno. Raddoppiato, perde parla e addio 1-1. Finisce 99-98 Golden State, ma sembra una serie ancora molto aperta… Per Curry, 33 punti e 6 assist; 13 per Bogut, 8 importantissimi di Livingston dalla panchina. Houston: 19 punti e 17 rimbalzi per Howard, 12 di Jones dalla panchina. Percentuali simili per entrambe le squadre, tranne in un dato fondamentale, i tiri dal campo: 46,4% per Houston, che pure non è male, ma 53,2 per Golden State, pur nella serata no di Clay Thompson, solo 13 punti con 6/15 dal campo, 1/7 da tre. Ma se Golden State vince lo stesso…