Dopo quattro successi consecutivi, gli Spurs perdono ad Atlanta. Fondamentale il contributo di Tim Hardaway Jr, che pareggia e poi trascina gli Hawks alla vittoria al supplementare per 114-112.

TALE PADRE TALE FIGLIO

Notte NBA brillante per il figlio d’arte: 29 punti e un 11-13 al tiro. Caduto in disgrazia dopo i burrascosi rapporti con l’uomo-franchigia Carmelo Anthony, il 24enne sta trovando la propria dimensione ad Atalanta. Personalità da leader esattamente come il padre – cinque volte All Star – tramutata in canestri pesanti. Dinnanzi agli Spurs la tripla del pareggio, inaugurando una striscia di 11 punti consecutivi, con cui ha condotto Atlanta in vantaggio nel supplementare. Un’opera completata dal tiro libero del vantaggio definitivo a 11 secondi dalla fine. Per coach Mike Budenholzer, per 17 anni assistente allenatore di San Antonio, il primo trionfo contro il mentore Popovich.

PAUL MILLSAP

Quinta ad Est, una sola vittoria distanzia Atlanta dagli Charlotte Hornets di Marco Belinelli. 32 punti il bottino di Paul Millsap, sul quale gli Hawks dovranno fare una scelta. Scadrà a giugno il suo contratto e il lungo, 32 anni fra un mese, potrà chiedere fino a 35 milioni di dollari. Probabilmente troppi ed infatti Atalanta lo ha messo sul mercato, nel timore di perderlo senza alcuna contropartita. D’altro canto il rischio è di non avere sostituti all’altezza. Rimane poco ormai della squadra che due anni fa vinse 60 gare e spedì quattro giocatori all’All Star Game. Oltre a Millsap, Korver è in partenza, mentre Horford e Teague hanno già lasciato. Il playmaker tedesco-gambiano Dennis Schroeder appare talentuoso ma immaturo, Dwight Howard presenta invece chiari limiti tecnici e caratteriali. Garanzie che potrebbero arrivare da Hardaway, sulla cui affermazione gli Hawks confidano più che mai.

Risultati della notte:
Atlanta-San Antonio 114-112 dts, Miami-Detroit 98-107, Indiana-Orlando 117-114, Minnesota-Portland 89-95, L.A. Lakers-Toronto 114-123