Immaginiamo già i giornali americani: ‘La redenzione di Derrick Rose’, titoleranno. O qualcosa di simile. Sì, è arrivato il giorno del riscatto per un giocatore baciato da un talento straordinario, cresciuto in un quartiere malfamato di Chicago, ma anche tartassato da una sfortuna epica dopo essere già stato MVP della regular season NBA. E’ lui a segnare il canestro della vittoria sulla sirena, per il 99-96 finale dei suoi Chicago Bulls sui Cleveland Cavs di LeBron James, in gara 3 delle semifinali nella Easterne Conference. Ed è lui a chiudere con 30 punti, 7 rimbalzi e 7 assist, ovviamente MVP della partita. Nell’altra conference, i Clippers dominano letteralmente Houston e si portano avanti 2-1 nella serie, così come i ‘Tori’ di Chicago.

CHICAGO BULLS-CLEVELAND CAVALIERS 99-96

Bulls vs Cavs, gara 3 è una di quelle partite che rendono leggendaria l’NBA. Per il finale thrilling e le emozioni condensate in fondo, in un match molto equilibrato, sempre sul filo, ma anche dominato dalle difese, con le due squadre incapaci di tirare oltre il 40% dal campo. Abbiamo detto dei numeri di Rose, ma anche lui ha tirato con un pessimo 10/26 e 1/3 dalla lunga distanza. Eppure… Eppure il finale è leggendario. A dieci secondi dalla sirena i Cavaliers, con 27 punti, 14 assist e 8 rimbalzi di LeBron James (ma 8/25…), sono sotto 96-93. Palla in mano a James, che sfrutta un blocco, ma non penetra e sceglie poi di liberare J.R. Smith dall’arco, per un tiro comunque contestato: proprio lui, il giocatore appena rientrato in campo dopo i due turni di squalifica subiti. Ma Smith è in una di quelle serate in cui può tutto, ha appena messo un’altra ‘tripla’ importantissima ed è molto ‘caldo’: King James lo ‘cavalca’ e fa bene, perché Smith impatta sul 96-96 pari, tirando fuori equilibrio… Nel frattempo il cronometro segna soli 3” prima della fine del match. Overtime vicino. Time-out Bulls. Rimessa difficile, all’ultimo istante valido si riesce a servire Derrick Rose, marcatissimo e inseguito da due giocatori. Corre, cambia lato, tira proprio allo scadere, da ben oltre l’arco. Direzione perfetta, non la lunghezza, tiro troppo lungo: ma la palla tocca il tabellone ed entra, mentre la sirena suona con il pallone in aria. Canestro da tre punti. Valido. Fine della storia, 99-96 Bulls, redenzione per Derrick Rose. Oggi la fortuna, che si dice aiuta gli audaci, ha scelto lui, che di sfortuna ne aveva avuta troppa, in carriera. Giusto così, 2-1 Chicago, ma serie tutt’altro che finita…