Altra notte di grandi emozioni in NBA. Gli Houston Rockets rimontano da -19 (-13 a inizio quarto periodo) e sbancano lo Staples Center in California, pareggiando la serie sul 3-3 con i Clippers, quando Paul e compagni sembravano a un passo dalla prima storica qualificazione alla Finale di Conference per la franchigia. E il sorpasso dei texani è avvenuto con James Harden tenuto in panchina per tutti gli ultimi 12′ di gioco (a dire la verità, anche per qualche acciacco fisico). A Chicago, invece, altra partita da… film horror tra Cleveland e Chicago, con grandi difese (un merito, sia chiaro) e pessime percentuali al tiro. LeBron James fa fatica dalla lunga distanza, ma sfiora la tripla doppia con 15 punti, 9 rimbalzi, 11 assist: i Cavs vincono 94-73, tornando alla finale di conference. Stagione finita per i Bulls.

CHICAGO BULLS-CLEVELAND CAVALIERS 73-94 (serie conclusa, 4-2 Cavaliers)

Nonostante Kevin Love infortunato, Kyrie Irving fuori dopo 12 minuti di impiego per una storta e soli 15 punti di LeBron James, i Cavs riescono ad avere la meglio con un ampio margine su Chiacago in gara 6 della semifinale di conference, fuori casa, spedendo i Bulls in offseason. Il segreto è nei cosidetti rincalzi: J.R. Smith ha +24 di +/-, Matthew Dellavedova +21 e Iman Shumpert +26. La guerra sotto i tabelloni non inizia nemmeno, con 53 rimbalzi per gli uomini di David Blatt e soli 32 per Chicago. A fine partita, conclusasi 94-73, LeBron, alla quinta finale a Est consecutiva (quattro con Miami), dichiara: “Sono sorpreso, questi ragazzi vogliono vincere, vogliono essere grandi”. Bulls: 2 punti nel secondo tempo per Derrick Rose, 5 soli rimbalzi per Pau Gasol.

LOS ANGELES CLIPPERS-HOUSTON ROCKETS 107-119 (serie 3-3).

I 31 punti di Chris Paul e i 28 di Blake Griffin sembravano garantire a Los Angeles la qualificazione alla finale a ovest per la prima volta nella storia. Ma l’1-16 dal campo per chiudere l’incontro ha determinato l’uscita di scena della squadra di Doc Rivers, permettendo ai Rockets di tornare in parità nella serie. Gara pazzesca, ultimo quarto iniziato con LA avanti 92-79. Protagonista assoluto Josh Smith, che nel quarto quarto mette a segno  14 punti con 4 triple che spezzano in due la partita sotterrando l’apprezzata difesa Clippers. Houston segna 40 punti negli ultimi 12′, contro i 15 di Los Angeles dopo essere stata sotto di 19 punti a fine terzo quarto e di 13 a inizio ultimo periodo. Tutto ciò senza la sua stella: James Harden (in condizioni imperfette di salute) si siede in panchina per tutta la rimonta, lasciando che siano Smith e Corey Brewer, a prendersi cura dell’avversario. 20 punti e 21 rimbalzi per Dwight Howard. A Houston, nella notte tra domenica e lunedì, ci sarà da divertirsi con una gara-7 psicologicamente delicata per Los Angeles.