Quinta finale NBA consecutiva per LeBron James, primo atleta americano a riuscirci dal 1966, ma primo in assoluto a farlo con due squadre diverse, Miami Heat 2011-2014, Cleveland Cavaliers 2015. Sesta in assoluto, con due titoli vinti (2012-2013 con gli Heat). Tutto come previsto a est, già da ottobre: i Cavs non sono fortissimi, dipendono tanto da un giocatore (LB James appunto), possono ancora crescere molto, soprattutto nelle prossime 2-3 stagioni, non hanno un sistema di gioco super-collaudato e affidabile (anzi…), ma non hanno avuto grandi avversari sul loro cammino se non, a tratti, Chicago, e comunque sono molto cambiati dall’inizio della regular season sia per l’infortunio a Love e soprattutto per gli inserimenti di gennaio, con Mozgov, Shumpert e Smith. E hanno fame, tanta fame, visto che una squadra di Cleveland non vince un titolo nello sport americano dai Browns di Football nel 1966. Seconda Finale NBA nella storia di Cleveland, dopo quella del 2007, il cui unico anello di congiunzione è sempre lui, King James. La squadra di oggi, con Irving, Mozgov, Shumpert, J.R. Smith, Thompson è molto più forte di quella che otto anni fa perse 0-4 con i San Antonio Spurs un ultimo atto senza storia. Ma Golden State, probabile finalista a ovest, sarà un osso durissimo, nel caso.

CLEVELAND CAVALIERS-ATLANTA HAWKS 118-88 (4-0).

Gara 4 senza storia a Cleveland nella finale di conference della eastern, finisce con 30 punti di scarto per i Cavs guidati dai 23 punti, 9 rimbalzi e 7 assist di LeBron James. Irving torna in quintetto dopo due partite saltate e lo fa alla grande, con 16 punti, 5 assist e 4 rimbalzi, 6/11 dal campo, 2/3 dall’arco. Mozgov aggiunge 14 punti, Thompson, grande scoperta di Blatt, 16 + 11 rimbalzi; dalla panchina, 10 punti di Dellavedova, 18 di un sempre più bravo J.R. Smith. Cleveland tira con il 50% dal campo, 41% da tre e raccoglie 17 rimbalzi in più di Atlanta. Gli Hawks si arrendono presto, nonostante la doppia-doppia di Millsap, 16 punti e 10 rimbalzi; 17 punti per Teague, 12 per Bazemore in quintetto, 10 per Mack e Jenkins dalla panchina. Ma non c’è storia, 4-0 Cleveland, stagione comunque molto positiva per Atlanta.