Quattro partite nella notte italiana hanno dato il là ai Playoff NBA 2016, ovviamente con i Golden State Warrios super favoriti, due squadre attese a rovinare la festa (o quanto meno a provarci, Cleveland, San Antonio), una mina vagante (Oklahoma) e poco altro, sinceramente, sulla carta. Prima giornata di post season? Non esattamente un grandissimo spettacolo tecnico, eccezion fatta per i Golden State Warriors, sempre belli da vedere anche se, di fatto, senza avversari in gara 1 contro Houston, e per la sfida Atlanta-Boston, di livello più basso, ma equilibrata fino all’ultimo secondo. E vinta dagli Hawks di uno (i Celtics rimontano 19 punti di svantaggio, ma perdono Bradley per infortunio). Si annuncia una serie interessante… Per il resto, sagra delle palle perse a Toronto, dove i Pacers espugnano il campo dei Raptors grazie a un super George da 33 punti (27 nel secondo tempo), mentre gli Oklahoma City Thunder dimostrano di essere, appunto, outsider di lusso a ovest e sotterrano Dallas sotto 38 punti (per Westbrook e Durant, 47 punti in tandem). Certo, di lunghi che fanno la differenza sotto canestro se ne vedono ormai ben pochi; almeno per queste prime quattro partite domina il penetra e scarica e si tira tanto (ma con percentuali basse) da tre. Un’impronta difensiva vera si nota in pochissime squadre, per il momento a sprazzi solo con Oklahoma e Golden State.

CURRY

A Oakland i Warriors non sono affatto distratti dal record appena ottenuto in regular season (73-9), anche se l’inizio del match è un incubo per tutti, visto che non si segna per oltre due minuti. Poi Golden State scappa via con i primi canestri dalla lunga distanza e non si volta più indietro. Paura per Curry: distorsione alla caviglia destra, gioca solo 3′ nel secondo tempo. E’ in forse per gara2, ma non dovrebbe trattarsi di nulla di grave. Segnerà comunque 24 punti in 19, con 5/7 da tre, indirizzando la partita. Sedici ne aggiungerà Thompson. Houston, che ha acciuffato la post season all’ultima partita, per ora è sembrata davvero poca cosa, soprattutto in difesa. E dire che questa sfida ha rappresentato l’ultima finale di Conference a Ovest, vinta 4-1 da Golden State. Finale 104-78, lunedì gara 2 sempre nella Baia.