Continua la serie incredibile di partite avvincenti in questo “storico” primo turno di playoff NBA 2014: due sfide sul 2-2, cinque sul 2-1, solamente Miami sta dominando, come previsto, con i Bobcats, avanti 3-0 dopo due vittorie casalinghe comunque sofferte. Nell’ultima notte, è successo ancora una volta di tutto. Vince Carter, nell’NBA dal 1998, già ritiratosi una volta, ma poi tornato, regala il successo e il 2-1 nella serie contro San Antonio a Dallas con il tiro da 3 decisivo allo scadere per il 109-108 Mavs al termine di un match bellissimo e di un ultimo quarto da consegnare agli annali di questo sport. A Memphis, Grizzlies e Thunder vanno all’overtime per la terza gara consecutiva e Oklahoma City trova in Reggie Jackson un eroe inatteso e clamoroso: 32 punti, 9 rimbalzi, 11/16 dal campo, 8/8 ai liberi, 2/4 da tre e tutti i canestri decisivi tra fine quarto periodo e supplementare, 2-2! Indiana soffre terribilmente, ma alla fine pareggia i conto con Atlanta vincendo fuori casa gara 4.

Kevin Durant fa bene ad abbracciare a fine partita Jackson come fosse… “suo figlio”, perché senza di lui Memphis sarebbe già avanti 3-1 nella serie con i Thunder. Durant tira ancora male, 15 punti con 5/21 (e 1/7 da tre, fanno 1/14 dall’arco nelle ultime due partite), lo stesso fa Westbrook, 6/24 per 15 punti. Eppure. Eppure Oklahoma è quasi sempre avanti nella sfida con Gasol e compagni, grazie anche a una maggior consistenza a rimbalzo (58-49, 13 per Durant, 14 per Ibaka, 9 per Westbrook che sfiora comunque la tripla/doppia aggiungendo 7 assist). I Grizzlies sono costretti a rimontare dal secondo parziale, arrivano all’aggancio e sorpasso solo nei minuti finali del 4° periodo, poi vanno anche sul + 5, ma si fanno riprendere sull’85-85  grazie a una “bomba” incredibile e a un altro canestro di Jackson nei secondi finali. Poi lo stesso Reggie spreca la palla della vittoria tirando da oltre metàcampo con ancora 4” sul cronomentro nell’ultima azione… Sarà comunque decisivo anche negli ultimi 5′. Doppia-doppia per Gasol, 23 punti e 11 rimbalzi, mentre Randolph tira male, 5/14. Nel supplementare, Conley sbaglia sulla sirena la tripla del 2° overtime dopo l’ennesimo canestro di Reggie Jackson.

GARA 4: MEMPHIS GRIZZLIES-OKLAHOMA CITY THUNDER 89-92 (Serie 2-2).

A Dallas Mark Cuban impazzisce di gioia a fine partita quando Vince Carter, proprio lui, regala un’incredibile successo ai Mavs al termine di un match meraviglioso per intensità ed esecuzione da parte di entrambe le squadre. Le gambe non sono più esplosive come ai bei tempi dei Toronto Raptors, ma a 37 anni Vince Carter riesce ancora a decidere le partite. Con una tripla siderale sulla sirena che entra di diritto nella storia dei playoff NBA, la guardia dei Mavs decide gara tre contro gli Spurs e regala a Dallas un successo per 109-108 che porta la franchigia di Mark Cuban a condurre 2-1 nella serie. Meravigliosa la partita andata in scena all’American Airlines Center che ha visto San Antonio nel terzo quarto scappare via anche sul +8, grazie ai canestri di Leonard (17 punti), Parker (19 punti e 6 assist) e Duncan (22 punti e 5 rimbalzi), ma Dallas ritornare sotto nell’ultimo periodo con Monta Ellis, capace di griffare 12 dei suoi 29 punti nel 4° quarto e riportare in parità il match. L’ultimo minuto è abbacinante: prima Leonard infila la tripla del 98-95, poi Boris Diaw addirittura con un semigancio nel traffico regala il +5 agli Spurs. Ellis però non ci sta e con un jumper e un canestro e fallo riporta Dallas sul 102-102. Duncan e Dalembert dalla lunetta non sbagliano e si arriva al 106-106 a meno di 20” dallo scadere. Gli Spurs affidano il possesso nelle sapienti mani di Ginobili che con una penetrazione regala il +2 agli Spurs con 1”8 sul cronometro. Sembra il canestro della vittoria, ma Carter sulla linea di fondo trova il tempo di coordinarsi, fintare e poi mandare a bersaglio la tripla del 109-108: vittoria pesantissima a Nowitzki e compagni.

GARA 3: DALLAS MAVERICKS-SAN ANTONIO SPURS 109-108 (Serie 2-1).

CLASSIFICHE AL TERMINE DELLA REGULAR SEASON:

EASTERN CONFERENCE                   WESTERN CONFERENCE
1. Indiana 56-26                                          1. San Antonio 62-20
2. Miami 54-28                                             2. Oklahoma City 59-23
3. Toronto 48-34                                          3. LA Clippers 57-25
4. Chicago 48-34                                         4. Houston 54-28
5. Washington 44-38                                  5. Portland 54-28
6. Brooklyn 44-38                                       6. Golden State 51-31
7. Charlotte 43-39                                      7. Memphis 50-32
8. Atlanta 38-44                                          8. Dallas 49-33
9. New York 37-45                                     9. Phoenix 48-34
10. Cleveland 33-49                                 10. Minnesota 40-42
11. Detroit 29-53                                       11. Denver 36-46
12. Boston 25-57                                       12. New Orleans 34-48
13. Orlando 23-59                                     13. Sacramento 28-54
14. Philadelphia 19-63                              14. LA Lakers 27-55
15. Milwaukee 15-67                                 15. Utah 25-57

ACCOPPIAMENTI PLAYOFF:

EASTERN CONFERENCE                      WESTERN CONFERENCE
(1) Indiana – (8) Atlanta 2-2                        (1) San Antonio – (8) Dallas 1-2
(4) Chicago – (5) Washington 1-2              (4) Houston – (5) Portland 1-2
(3) Toronto – (6) Brooklyn 1-2                   (3) LA Clippers – (6) Golden State 2-1
(2) Miami – (7) Charlotte 3-0                     (2) Oklahoma City – (7) Memphis 2-2

PLAYOFF, REGOLAMENTO, ACCOPPIAMENTI, CLASSIFICHE COMPLETE