Ora non ci sono più dubbi sul fatto che il primo turno dei playoff NBA 2014 sia il più bello di sempre. Tre serie sono già a gara 7, cioè all’ultima e più affascinante, con altre tre che possono arrivarci (su otto!). A Ovest non c’è ancora una qualificata al secondo turno… Sarebbbe un record assoluto e difficilmente battibile!

IL PATRON DEI CLIPPERS RADIATO DALLA NBA!

I RISULTATI DELLA NOTTE

GOLDEN STATE WARRIORS-LOS ANGELES CLIPPERS 100-99 (Serie: 3-3);

MEMPHIS GRIZZLIES-OKLAHOMA CITY THUNDER 84-104 (Serie: 3-3). 

ATLANTA HAWKS-INDIANA PACERS 95-98 (Serie: 3-3). 

LO SCANDALO DI STERLING E LA FERMA DECISIONE DEL COMMISSIONER NBA NEL VIDEO:

Alla Oracle Arena di Oakland, come sempre, i Warrios sono un’altra squadra, tra le mura amiche, ma devono tenere in considerazione le sconfitte esterne, il che li rendono comunque meno favoriti dei Clippers per il passaggio del turno, alla fine. Clippers che cominciano benissimo gara 6, andando avanti 2-10, prima che parta il festival delle “triple”, da una parte e dall’altra: un braccio di ferro incredibile per il successo finale, cui contribuirà la pessima percentuale dei californiani. Insieme, infatti, le due squadre proveranno ben 59 tiri dall’arco, in un caso con 11 realizzazioni (Clippers), nell’altro con 7 (Warriors). Curry e compagni rientrano facilmente in partita proprio con le “bombe”, poi si gioca punto a punto fino alla fine con i Clippers anche avanti 54-57. Stephen segnerà 24 punti, top scorer, aggiungendo 9 assist e 4 rimbalzi; in doppia cifra, per i padroni di casa, andranno anche Iguodala, il vero mattatore della serata con i canestri più importanti, Green e Speights dalla panchina. Panchina decisiva: 16 punti in due anche per Crawford e Barnes, 2 per O’Neal. Brutta serata per Thompson, 3-11 al tiro.

Finale tirato all’ultimo quarto e con brivido, visto che i Warriors erano arrivati a condurre di 4 punti a poco meno di un minuto dalla fine. Sul 100-96 raggiunto grazie al 2-2 dalla lunetta di Harrison Barnes, i Clippers lottano come leoni e fanno un possesso palla disperato nel tentativo di riuscire a rimontare e guadagnare l’overtime. Lo sforzo viene premiato solo parzialmente, perché dopo le triple sbagliate da Crawford e Collison, a 2″ dalla sirena dopo quattro rimbalzi offensivi consecutivi la mette dentro Matt Barnes, riportando i Clps a -1. Troppo tardi, però. Chris Paul deve fare fallo su Stephen Curry a 0”4 decimi dalla fine, Steph va in lunetta scarico sapendo che ormai non c’è più tempo. Sbaglia i due liberi, ma il vantaggio di 1 è comunque assicurato. Che fatica! Tra sabato e domenica, la bella sarà a Los Angeles.

In Georgia i Pacers, in una gara tesa in cui c’è anche un accenno di rissa con Atlanta, si ritrovano sotto in apertura di quarto quarto dopo un inizio pessimo (sotto 15-5) e si svegliano giusto quando serve, nel finale: operato il definitivo sorpasso sull’87-85 dopo una sequenza di punto a punto nei minuti precedenti, West, George e Hill colgono ogni occasione per fare punto e staccare gli avversari, soprattutto grazie a una grande resa dalla lunetta, mentre gli Hawks non hanno più benzina e l’unica cosa che riescono a fare sono falli a profusione. Falli che costano una sconfitta interna e la bella a Indianapolis dopo una giornata di riposo.

Per Indiana 24 punti a testa firmati Paul George (ma 1/6 da tre, 8 rimbalzi) e David West (11 rimbalzi), in doppia cifra anche Stephenson e George Hill, 21 e 14 rispettivamente. Per Watson, sette punti importanti uscendo dalla panchina; grande, ma inutile serata di Teagle, dall’altra parte, con 29 punti; Millsap ne ha aggiunti 16 così come Williams tra le riserve; solo tre triple a segno (e basta) per Kyle Korver, che chiude con 9 punti. Pessima percentuale al tiro per entrambe le squadre, soprattutto per Atlanta: 29/81, con 9/35 da tre!

Anche Oklahoma City era stata data da tutti quasi per spacciata, ma i Thunder tengono fede al loro nome e, esattamente come i Pacers, allungano la serie vincendo fuori casa in maniera imperiosa, di fatto “tuonando” contro i malcapitati Grizzlies che avevano il match-point a disposizione sul parquet amico. Memphis, infatti, ne esce annientata, con 20 punti di scarto che sono il frutto di una gara in cui Kevin Durant fa di tutto per mostrare di meritare l’MVP della regular season e chiude con 36 punti e 10 rimbalzi. La gloria per gli orsetti dura pochissimo: il primo canestro è loro, poi dal 2-2  OKC è sempre avanti, cedendo un minimo di terreno soltanto nel quarto quarto (23-22 per Memphis di singolo parziale) quando la vittoria è già abbondantemente consolidata. Anche i Thunder potranno giocarsi il passaggio del turno in casa, nella notte tra sabato e domenica dopo una serie tremenda. Memphis irriconoscibile: per Prince 0 punti, 16 e 17 per Randolph e Gasol, ma per loro, in “com-bo”, 13/27 dal campo e 13 rimbalzi, poca cosa rispetto alle medie solite. Bene Mike Miller dalla panchina, con 13 punti e 2/4 da tre. Grizzlies che perdono nettamente la battaglia a rimbalzo (36-47) e tirano male dal campo: 31/83!

LA TIFOSA MALATA CHE COMMUOVE L’AMERICA

CLASSIFICHE AL TERMINE DELLA REGULAR SEASON:

EASTERN CONFERENCE                   WESTERN CONFERENCE
1. Indiana 56-26                                          1. San Antonio 62-20
2. Miami 54-28                                             2. Oklahoma City 59-23
3. Toronto 48-34                                          3. LA Clippers 57-25
4. Chicago 48-34                                         4. Houston 54-28
5. Washington 44-38                                  5. Portland 54-28
6. Brooklyn 44-38                                       6. Golden State 51-31
7. Charlotte 43-39                                      7. Memphis 50-32
8. Atlanta 38-44                                          8. Dallas 49-33
9. New York 37-45                                     9. Phoenix 48-34
10. Cleveland 33-49                                 10. Minnesota 40-42
11. Detroit 29-53                                       11. Denver 36-46
12. Boston 25-57                                       12. New Orleans 34-48
13. Orlando 23-59                                     13. Sacramento 28-54
14. Philadelphia 19-63                              14. LA Lakers 27-55
15. Milwaukee 15-67                                 15. Utah 25-57

ACCOPPIAMENTI PLAYOFF:

EASTERN CONFERENCE                      WESTERN CONFERENCE
(1) Indiana – (8) Atlanta 3-3                       (1) San Antonio – (8) Dallas 3-2
(4) Chicago – (5) Washington 1-4          (4) Houston – (5) Portland 2-3
(3) Toronto – (6) Brooklyn 3-2                  (3) LA Clippers – (6) Golden State 3-3
(2) Miami – (7) Charlotte 4-0                  (2) Oklahoma City – (7) Memphis 3-3

PLAYOFF, REGOLAMENTO, ACCOPPIAMENTI, CLASSIFICHE COMPLETE