Due partite diverse, ma entrambe splendide nella notte dei playoff NBA 2015. In gara 3 delle semifinali di conference, a est, tra Wizards e Hawks, succede di tutto. Atlanta rimonta nel 4° periodo, in 10′, uno svantaggio di 21 punti con tutta la panchina in campo e i titolari a guardare! Ma alla fine decide, per Washington un canestro di Pierce sulla sirena, con l’aiuto del tabellone come per Rose in Chicago-Cleveland, per il 103-101 finale. Ancora senza Wall, Washington si porta sul 2-1 nella serie. A Memphis, i Grizzlies costruiscono anche un vantaggio in doppia cifra, poi soffrono fino alla fine ma si impongono 99-89 portandosi anche loro avanti due partite a una. Memphis, ci ripetiamo, può arrivare fino in fondo: ha i giocatori perfetti per il gioco ‘da playoff’, sotto canestro, Randolph e Gasol; ha i tiratori all’occorrenza, Lee, Green, anche Conley perché no, una panchina profonda con Koufos, Udrih e Carter, difensori di notevole spessore, vedi Gasol e Allen. Gasol e Randolph segnano 43 punti in due, raccogliendo un totale di 23 rimbalzi, di cui 11 offensivi. Lee aggiunge 11 punti come il ‘mascherato’ Conley, Koufos, in grande serata, ne mette 8 dalla panchina, come Allen. Dall’altra parte non bastano i 43 punti in due di Thompson e Curry, con Golden State sempre a inseguire, ma sempre in partita. Ancora una volta, la differenza in negativo la fa anche la percentuale al tiro da tre per i Warriors: 6/26, 2/10 per Curry, 1/6 per Green, 0/3 per Iguodala: 2-1 Grizzlies.

WASHINGTON WIZARDS-ATLANTA HAWKS 103-101 (2-1 nella serie).

Partita da tramandare ai posteri. Washington continua a essere senza John Wall, il playmaker titolare. Gioca Sessions, che non lo farà rimpiangere troppo. Gara equilibrata inizialmente, poi i Wizards scappano via grazie a prestazioni sontuose di Nene (17 punti, 7 rimbalzi, 4 assist) e Gortat (14 punti, 8 rimbalzi), con Beal che aggiunge 17 punti e 8 assist. Sul +21 Washington a inizio quarto periodo, gli Hawks pescano a piene mani dalla panchina. Gara 3 finita? In teoria sì, in pratica assolutamente no. Con in campo Muscala, Bazemore, Schroder (18 punti e 5 assist!), Scott e Mack succede di tutto: Scott infila due ‘bombe’, Schorder e Mack rubano palloni pesanti  e chiudono in contropiede, Atlanta si rianima, i Wizards crollano. A pochi secondi dal termine del quarto periodo Muscala infila la ‘tripla’ del pareggio. Ultima azione Washington: palla ovviamente a Paul Pierce, è lì per questo: raddoppiato, triplicato. Ferma il palleggio, finta. E’ vicino alla linea del tiro da tre, ma dentro l’arco. Riesce a tirare evitando la stoppata, la palla tocca il tabellone e si infila nella retina: 103-101, 2-1 Wizards. Paul Pierce sdraiato per terra con la braccia al cielo è già un’immagine simbolo di questi playoff.