Kevin Durant lascia Oklahoma per unirsi a Oakland, dopo nove stagioni di NBA giocate proprio con il club della sua città. Durant ha fatto cose straordinarie, non riuscendo però a regalare un titolo alla città che lo aveva subito adottato.

Mvp nel 2014, sette convocazioni all’All Star Game, quattro volte miglior marcatore della Lega: “Kevin ha lasciato un marchio indelebile sulla nostra franchigia: è uno dei nostri padri fondatori – sottolinea il General Manager dei Thunder Sam Presti – naturalmente siamo molto dispiaciti per la sua scelta ma dobbiamo ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per il nostro club”.

Il proprietario Clay Bennett, nessun ripudio in stile Dan Gilbert post “Decision” quindi. “Kevin ha dato un contributo profondo, in campo e fuori. Lo ringraziamo per la sua leadership e per come ha sempre rappresentato la città e stato dell’Oklahoma.”

Su Twitter Draymond Green: “Benvenuto in Famiglia. Adesso mettiamo in pratica quello che ci siamo prefissi di fare”.