Due partite stupende giusto per entrare nel vivo delle semifinali di Conference, dove il livello si alza e finalmente si vedono intensità, difese e giocate da campioni degne dei playoff NBA. I Thunder si risvegliano d’incanto dopo l’orrenda gara 1 e vanno a impattare la serie sull’1-1 sbancando l’AT&T Center di San Antonio con pieno merito nonostante l’errore nel finale della terna arbitrale. LeBron James e i Cavs sprecano un vantaggio di 18 punti in gara 1 in casa contro i mai domi Hawks, ma alla fine si impongono in un match più sofferto di quanto non dica il punteggio finale.

COPPIA D’ORO

Ventinove punti per Westbrook con 10 assist, 28 di Durant con 11/19 dal campo, 7 rimbalzi e quattro assist. La coppia d’oro dei Thunder trascina Oklahoma City a una grande vittoria in casa di San Antonio, ma è tutta la squadra a funzionare bene. Ibaka e compagni cominciano alla grande con ben altro approccio rispetto alla prima partita, mentre gli Spurs sono anche sfortunati perché pur eseguendo bene in attacco, iniziano con un pessimo 1/13 al tiro. Tra gara 1 e gara 2 le situazioni possono cambiare improvvisamente, è il bello dei playoff. Oklahoma scappa via e lo farà altre due volte nel corso della partita, ma verrà sempre ripresa, nonostante le buone percentuali al tiro e il dominio a rimbalzo. I Thunder comunque questa volta difendono per davvero e si vede, mentre gli Spurs si ritrovano un Duncan da 2 soli punti e 8 tiri, a fronte però del miglior Aldridge della stagione, con 41 punti, 8 rimbalzi, 15/21 dal campo, un’unica ‘tripla’ importantissima nel finale di gara cui aggiunge anche tre tiri liberi consecutivi realizzati nel momento più ‘caldo’ del match. Tutto purtroppo inutile alla fine. San Antonio come detto rimonta più volte i Thunder, quasi sempre avanti, giovandosi anche di un grande contributo dalla panchina. Il finale è punto a punto, bellissimo come tutto il match. Durant non sbaglia un colpo nell’ultimo minuto, poi però a 13” secondi della sirena, sull’98-97 Thunder, quello che sarà anche il punteggio finale, Dion Waiters, di Oklahoma, nel momento di rimettere la palla in gioco per una rimessa, da fuori campo (!) si fa spazio con una gomitata sul petto dell’argentino Ginobili, un fallo clamoroso ed evidentissimo, non visto però dagli arbitri, che poi ammetteranno l’errore nel posto partita. San Antonio riesce comunque a recuperare il pallone in maniera rocambolesca, Mills dall’angolo, liberissimo, ha in mano il tiro della vittoria, ma non trova nemmeno il ferro e sulla sirena Ibaka difende il pallone dell’1-1 sotto canestro quasi abbracciandolo. Grande intensità, buoni attacchi, ottime difese, tanti campioni da una parte e dall’altra. La serie si annuncia entusiasmante dopo la nettissima vittoria degli Spurs in gara 1.

San Antonio Spurs-Oklahoma City Thunder 1-1.

EST

In gara 1 della prima semifinale di conference a est Atlanta non ci sta, decisamente, a fare da sparring partner ai favoriti Cavs. Che pure cominciano alla grande, comandano dal 1” la partita e andando anche al +18 nel terzo quarto. Sembra finita, ma il piccolo Schroder, con 27 punti, 5/10 da tre partendo dalla panchina, dopo le pessime prestazioni con Boston, e grazie anche a tre ‘triple’ consecutive, risveglia i suoi che poi difendono alla morte, giocando alla grande fino alla fine. Negli ultimi 3′ sprecano però una grossa occasione perdendo troppi palloni importanti, le palle perse saranno letali. Certo Cleveland non fa una bella impressione, vive di isolamenti e ‘sprazzi’ di talento, anche se nei momenti ‘caldi’ appunto Irving e James giocano da fuoriclasse, il secondo anche e soprattutto in difesa. Ma manca un’idea di gioco ben precisa, di squadra, che forse più avanti nei playoff potrebbe trasformarsi in un grosso punto negativo. Comunque King James chiude con 25 punti, 7 rimbalzi e 9 assist mentre Kyrie Irving, nel momento in cui, a 7′ dalla fine del match, Atlanta mette per la prima volta la testa avanti nel punteggio dal primo minuto, segna tre canestri in fila rivitalizzando i suoi. James ha superato Jordan per numero di vittorie nei playoff. Per Love 17 punti e 11 rimbalzi. Gli Hawks hanno però chiuso con il 37,9% al tiro, e pur difendendo bene a sprazzi, hanno lasciato  tirare benissimo i Cavs da tre punti (15 su 31, praticamente 50%, numeri impressionanti). C’è anche da dire che Cleveland, dopo il 4-0 al primo turno facile facile con Detroit, è sembrata un attimino arrugginita da 8 giorni di riposo. Può capitare. Atlanta resta sfavorita nella serie, ma può dar filo da torcere fino in fondo a Thompson e compagni.