Tranquilli tutti, il Re non ha alcuna intenzione di abbandonare il proprio reame. Ancora ebbra di gioia per il primo titolo NBA della sua storia, nonché la prima gioia sportiva dal 1964 in avanti, Cleveland può festeggiare anche la permanenza di LeBron James. Poco prima dell’inizio della sfilata per le vie grondanti della città, il numero 23 ha infatti annunciato a www.cleveland.com che resterà ai Cavs anche per la prossima stagione: “Amo questa città, amo vivere qui, amo i miei compagni. Non ho alcuna intenzione di andarmene dall’Ohio. Ovviamente il mio agente dovrà occuparsi dei dettagli, ma qui sono felice, è il momento più bello della mia vita“.

I dettagli, a dire il vero, non sono proprio una banalità. Il contratto di LeBron coi Cavs è in scadenza tra pochi giorni, e il giocatore ha la possibilità di esercitare la cosiddetta player option, che gli garantirebbe un rinnovo automatico per un anno alle stesse cifre percepite finora (24 milioni di dollari all’anno). Tuttavia, come si evince dalle sue parole, l’ipotesi più probabile è che James e la franchigia dell’Ohio finiscano per rinegoziare l’accordo su base pluriennale, ovviamente con relativo “aumentino” dell’ingaggio, che secondo Usa Today potrebbe raggiungere i 30 milioni di cocuzze all’anno.

Se James ha deciso di restare nella zona dei Laghi, un altro enfant du pays, Derrick Rose, lascerà la sua Chicago per volare a New York. L’MVP 2011, nonché prima scelta assoluta al draft 2008, dirà addio alla sua città natale dopo otto stagioni, all’interno di un accordo che prevede l’approdo ai Knicks anche di Justin Holiday e una scelta al secondo giro al prossimo draft, in cambio di Robin Lopez, Jose Calderon e Jerian Grant. Una scelta dolorosa, quella dei Bulls: Rose è stato la più fulgida speranza di titolo del dopo-Jordan e sul suo amore per la maglia non possono essere avanzati dubbi (né su quello dello United Center per lui), ma la serie di infortuni che lo ha massacrato dal 2012 in avanti ha reso necessario compiere una scelta tra lui e Jimmy Butler. Di contro, si tratta della prima grande mossa di mercato per Phil Jackson da quando è giunto al Madison Square Garden: se il fisico di Rose regge, la combo con Carmelo Anthony e il possibile arrivo di Dwight Howard trasformerebbero i Knicks in una squadra da titolo.