Dopo due turni di playoff tutto sommato interessanti, rischiamo di assistere, in parte già è accaduto, a Finali di conference senza storia. Cleveland sul 2-0 contro Atlanta (e ora avrà due match in casa), Golden State già sul 3-0 con Houston (che però avrà gara 4 tra le mura amiche). Insomma, si va verso una finale, sicuramente desiderata da tutti, Cavs-Warriors, ovvero LeBron James vs Stepehn Curry, due fenomeni, completamente diversi tra loro per fisico e stile di gioco.

HOUSTON ROCKETS-GOLDEN STATE WARRIORS 80-115 (0-3)

Al Toyota Center di Houston gara 3 Rockets-Warriors, contrariamente alle previsioni e dopo due partite tirare a Oakland, non ha storia. Stephen Curry segna 40 punti, con 7/9 da tre, aggiungendo 5 rimbalzi e 7 assist e Golden State domina, pur trovando un’altra serata negativa al tiro di Clay Thompson. Peggio, però, fanno i Rockets, molto peggio: 28/83 dal campo, 33,7%, 5/25 da tre. Ovviamente a questi livelli non puoi vincere con numeri simili. Per James Harden, 17 punti, ma 3/16. Si salva Howard, con la solita doppia-doppia, 14 punti-14 rimbalzi, ma da solo non può nulla, senza l’apporto del ‘barba’. Alla fine i due allenatori svuotano anche le rispettive panchine: 35 punti di svantaggio sono pesanti da digerire, Houston è chiamata quanto meno a salvare la faccia in gara 4. Finale NBA vicinissima per Golden State, sarebbe la prima (seconda in totale) dal 1975, cioè 40 anni fa. Quando vinse anche l’unico titolo della sua storia. Non male per Steve Kerr, giocatore e uomo geniale, al primo anno su una panchina NBA…