La Nba ha sempre più il volto di Golden State. I detentori del trofeo strapazzano alla Oracle Arena anche gli Oklahoma City Thunder (121-106 il punteggio finale) e conquistano la 44esima vittoria casalinga consecutiva, eguagliando anche il record del 1996 dei Chicago Bull di Michael Jordan.

Golden State ha potuto contare sulle solite giocate dell’immarcabile Stephen Curry, capace di mettere a segno ben 5 triple per un totale di 33 punti.

Eppure non tutto è filato liscio per la squadra di Steve Kerr. Dopo aver accumulato un vantaggio nel terzo quarto di nove punti (80 a 71), i padroni di casa sono stati costretti addirittura ad inseguire, iniziando l’ultima fase del match sotto di un punto (83-82).

Un improvviso black out a cui Golden State ha saputo però porre rimedio alla grande, ovvero con un parziale di 39-23 che ha spinto irrimediabilmente dietro i rivali.

Oltre a Curry, da segnalare anche le ottime prove di Thompson, 21 punti e Draymond Green, 14 punti.

Marco Belinelli dopo quattro sconfitte consecutive può tornare a sorridere: i Sacramento Kings sbancano Dallas e tornano a casa con un bel 104-101 conquistato sul filo di lana.

Settima vittoria consecutiva, invece, per San Antonio. I Miami schiantano in casa i sempre più derelitti Phoenix. 108-92 lo score. Per Miami si tratta della sesta vittoria nelle ultime otto partite.

Questi i risultati:
Miami Heat-Phoenix Suns 108-92; New Orleans Pelicans-San Antonio Spurs 86-94; Dallas Mavericks-Sacramento Kings 101-104; Golden State Warriors-Oklahoma City Thunder 121-106.