Sta regalando parecchie sorprese l’inizio di Regular Season, NBA, almeno rispetto alle attese, anche se alcune squadre partite fortissimo (vedi Sacramento Kings e Miami Heat) stanno già rientrando nei ranghi, pur restando competitive, mentre altre partite così così (San Antonio, Denver, Dallas) sono in forte ripresa. Resta la clamorosa debolezza, ormai cronica, dell’est, con sole cinque squadre capaci di un record uguale o superiore al 50% di vittorie, ovvero Raptors, Bulls, Heat, Bucks e Wizards. Per gli italiani non è un momento facile, quello attuale, perché in campo, poco, sta scendendo solo Danilo Gallinari, anche se i suoi Nuggets sono in netta ripresa dopo un inizio difficile. Datome non gioca a Detroit e nemmeno va in panchina, Bargnani e Belinelli sono ancora fermi ‘ai box’ per infortuni, non gravi, e a breve rientreranno sul parquet. A ovest lotta serratissima, con Golden State, Memphis e Houston sugli scudi,ma tante squadre di alto livello. Qualcuna, inevitabilmente, resterà fuori dai playoff.

LE GARE DELLA NOTTE – Ben undici le partite disputate. Il big-match Cleveland-San Antonio, bello, tirato, va a i texani, che si impongono 92-90 fuori casa con LeBron James che incredibilmente perde, da solo, il pallone della possibile vittoria a 8” dalla fine, consegnandolo poi nelle mani di Manu Ginobili. Si riprendono, finalmente, i Lakers, che ottengono il terzo successo sbancando il campo di una delle squadre migliori finora, gli Houston Rockets, grazie anche ai 29 punti, 7 assist, cinque rimbalzi di Kobe Bryant. Vincono ancora Raptors e Nuggets (4 punti Gallinari; presente, a Denver, la squadra italiana di sci alpino maschile, in Colorado per la trasferta nordamericana di Coppa del Mondo), bene Dallas che si impone a Washington nel secondo big match della notte, mentre nel terzo Toronto interrompe la corsa di Memphis, lanciatissima. Vittorie, infine, per Indiana, Boston, Milwaukee, Phoenix e Minnesotta, con New York sempre più in crisi.

I RISULTATI

LE CLASSIFICHE