Quinto titolo della storia, il secondo negli ultimi tre anni. Golden State chiude, in Gara 5 (129-120), la serie contro Cleveland, riscattando la sconfitta di un anno fa.

Kevin Durant MVP della finale con 39 punti

L’ultimo atto passerà alla storia come la notte di Kevin Durant, decisivo con 39 punti a referto, per una media di 35.2 punti nelle cinque finali. Al suo primo titolo in carriera, l’ala è stato votato MVP della finale 2017. Una risposta a chi gli dava del traditore, dopo aver lasciato Oklahoma City. “Avevo detto a mia madre quando avevo otto anni, che sarei diventato un campione Nba. Ho la fortuna di far parte di un gruppo straordinario di giocatori”, le sue parole nel post-partita.

LeBron James chiama al riscatto, ma Golden State prende il largo

Cleveland pigia subito il piede sull’acceleratore sin dall’inizio. Prendono il comando delle operazioni fino al secondo periodo, quando LeBron James porta a otto i punti di vantaggio (41-33). Messi alle strette, i Warriors tirano fuori il carattere. In difesa sono molto più aggressivi e, nello spazio di sette minuti, risalgono la china e prendono il largo, avanti per 63-48.

Steve Kerr: “Mentalità  vincente”

All’apice della sfida, affiorano i nervi: David West e Tristan Thompson vengono quasi alle mani, e meritarsi ciascuno un fallo tecnico. Nei minuti finali prima dell’intervallo lungo sale in cattedra Smith, che riduce lo svantaggio a 71-60, prima di tornare negli spogliatoi. I Cavaliers credono nella rimonta, e nel terzo tempo si riportano sotto. Kyrie Irving sigla dieci punti, e, sommate alle due triple di Smith, riduce il gap a meno cinque  (82-77), quattro (90-86 ) a tre minuti dalla fine del terzo tempo. Ma Golden State tiene testa ai Cavs e, con la sua qualità, trionfa. “Ho il miglior lavoro del mondo, con una squadra con una tale mentalità, afferma stravolto Steve Kerr, allenatore della Golden State, in carica dal 2014.