Ad un passo dalla leggenda. Golden State si porta sul 3-0 nelle finals NBA, sbancando la Quicken Loans Arena 118-113. Un solo successo separa i Warriors dall’anello e dal 16-0 finale nei play-off: nessuno mai ci è finora riuscito nella storia della lega. L’incantevole prova di Durant (31 punti), mette in ginocchio Cleveland, a cui non bastano i 39 punti con 11 rimbalzi e 9 assist del solito LeBron James, ed i 38 di Kyrie Irving.

NBA Finals: Cleveland digrigna i denti, ma viene domata

Cleveland è consapevole di non poter fallire gara 3, e parte subito in quinta . Tuttavia, i Warrios non si spaventano, anche per merito di un letale Klay Thompson (30 punti) ed alla partita magistrale di Curry, che sa destreggiarsi magnificamente in ogni fase. Autentici pilastri che portano gli ospiti a chiudere in vantaggio il primo tempo, nonostante dall’altra parte sia LeBron James che Kyrie Irving tirino fuori prestazioni sontuose.

I Warriors dettano ancora legge

A ogni modo, le squadre battagliano ad armi pari, e solo nel finale Golden State trova l’allungo decisivo. Dalla intensità pazzesca gli ultimi 2 minuti e 45 secondi, quando i Warriors piazzano un parziale di 11-0, che fa soccombere i Cavs, costretti ad 8 errori. Le stelle più luminose sono ancora una volta quelle di Stephen Curry (26 punti con 13 rimbalzi) e Kevin Durant (31 punti con 8 rimbalzi). Il primo apre e chiude la cerniera, mentre il secondo mette a segno 7 dei suoi 31 finali, compreso il canestro del sorpasso sul 114-113 a 45 secondi dall’ultima sirena.

LeBron James: “Un potenziale offensivo mai visto prima”

“Certo, ora è una situazione disperata – ha ammesso LeBron James a fine partita -. Non mi interessa sapere cosa dirà da domani la gente, voglio solo andare a casa, riposare, essere pronto per venerdì e poi giocare gara-4 un possesso alla volta”. E sugli Warriors:Credo siano la squadra con più potenziale offensivo che abbia mai affrontato in tutta la mia carriera. Contro di loro devi giocare una partita da 10++ per sperare di potercela fare”.