Venti, diciassette, nove e zero: sono i punti realizzati dai cestisti italiani nella notte NBA, rispettivamente per Danilo Gallinari, Andrea Bargnani, Marco Belinelli e Gigi Datome. Tutti in campo, con prestazioni diverse. Per i primi tre, infatti, sono arrivate solo sconfitte al culmine di un momento tutt’altro che facile nella parte conclusiva della Regular Season, anche se Marco gioca comunque nella squadra campione NBA in carica e attualmente tranquillamente in lizza per un posto nei playoff, per giunta martoriata dagli infortuni tra novembre e gennaio. Per Gigi Datome, appena sbarcato ai Celtics, solo tre minuti sul parquet, i primi con la gloriosa maglia della Franchigia più vincente della Lega (ultima titolo nel 2007-2008), con 0/2 dal campo, ma Boston batte proprio i derelitti Knicks di Andrea Bargnani per 115-94.

GARE

Danilo Gallinari , il cui futuro al termine della stagione è un intero punto di domanda (resterà in Colorado, in una squadara ora decisamente medicore, cosa improbabile, o cambierà maglia anche se ha ancora un anno di contratto?), è tornato definitivamente al top, è ancora (per la seconda partita consecutiva) il top scorer di Denver Nuggets con 20 punti e 3/3 dall’arco dei tre punti, ma i Nuggets (ormai lontani dalle zone che contano) cadono in casa 96-110, quindi nettamente, contro una squadra, Phoenix, che ha appena venduto mezza roster, quindi tutt’altro che irresistibile… Ko gli Spurs a Portland, 111-95. Ben dodici le gare disputate nella notte NBA, l’unica vera sorpresa è la battuta d’arresto di Memphis, che perde a Sacramento 102-90 contro una squadra partita bene in stagione, ma poi sparita dalle zone alte della classifica, con cambio di allenatore annesso. Successi per Lakers, New Orleans, Timberwolves (altra risultato particolare, battuta di 20 punti Washington…), Bucks, Houston nel big match con i Clippers (110-105), Charlotte a Chicago, Atlanta su Dallas, e Miami a Orlando.