Notte spettacolare nella NBA, con due partite che finiscono entrambe all’overtime nelle semifinali di conference, tra ovest e est, sia a Portland che a Miami. E Steph Curry torna sul parquet partendo dalla panchina: dopo qualche iniziale difficoltà al tiro dalla distanza, segna 40 punti, soprattutto ne mette 17 su 21 dei Warrios nel supplementare, trascinando la sua squadra al successo e al 3-1 nella serie sui Blazers. Finale di conference più vicina per la squadra di Kerr. Wade trascina gli Heat alla vittoria sempre al supplementare con Toronto: 2-2.

GOLDEN STATE

Incredibile Curry: entra dalla panchina, come non accadeva da quasi 4 anni, fa fatica a segnare dalla lunga distanza, poi si mette sulle spalle Golden State sopratutto nei supplementari, segnando i primi 15 punti dei suoi e in totale 17/21 nell’overtime. Pazzesco. In totale sono 40 punti, con 16/32 dal campo, 5/16 da tre, 9 rimbalzi e 8 assist! Thompson e Green aggiungono 44 punti in tandem, ce ne sono 10 importanti di Barnes che mette la tripla della parità a 25” dalla sirena del quarto periodo, su assist di Curry. E’ stato un lungo inseguimento per i Warriors, subito sotto anche in doppia cifra. Portland per la terza volta consecutiva nelle quattro sfide giocate con Golden State non ha capitalizzato il vantaggio all’intervallo e soprattutto ha tirato male quando contava, come in gara2: allora fu nel finale di quarto periodo, ieri nei supplementari. A nulla sono serviti i 36 punti con 10 assist e 6 rimbalzi di Lillard, con un pessimo 9/30 al tiro e 5/18 da tre. Bene McCollum con 24 punti, 18 ne ha messi Aminu, 12 Plumlee. Portland ha vinto la battaglia a rimbalzo, ma ha perso 18 palloni tirando soprattutto 43/106 dal campo. Troppo poco per vincere… Finale, 125-132 Golden State, avanti 3-1 nella serie al meglio delle sette partite.

WADE

Altri 30 punti di Wade et voilàt, parità servita nella serie più equilibrata finora delle semifinali di conference, quella tra Miami e Toronto: gli Heat si impongono 97-84 dopo un tempo supplementare e tengono viva la speranza di affrontare il grande ex LeBron James (già qualificato e finora imbattuto con Cleveland) nella finale di conference a est. Ma Wade non è solo in squadra: Johnson e Dragic aggiungono 15 punti a testa, gli Heat tirano malissimo da tre (1/15, segna solo Dragic), ma benissimo da due. Toronto paga a caro prezzo l’uscita per sei falli di Lowry poco prima della sirena finale: ha anche la palla per vincere, ma Joseph non è appunto Lowry e non segna sulla sirena del quarto periodo, con conseguente supplementare. Occasionissima sprecata. In overtime Miami domina. Anche Toronto tira male: 33/84, 6/20 da tre. Ross segna 14 punti, come lo stesso Joseph, Carroll ne mette 13, DeRozan solo 9 con 4/17. Hanno dominato le difese, serie sul 2-2. Ora però si va in Canada…