In gara 1 della Finale Eastern Conference, NBA playoff 2015, arriva la tanto attesa vittoria dei Cleveland Cavaliers sul parquet di Atlanta. Cavs sempre privi di Love e con Irving stoicamente in campo, pur a mezzo servizio. Atlanta vende cara la pelle, ma la vera sorpresa è che la differenza non la fa, in casa Cleveland, solo LeBron James (31 punti, 8 rimbalzi, 6 assist, ma 12/26 dal campo), bensì un certo J.R. Smith, che coach Blatt fa ormai partire dalla panchina. La mossa della stagione? I Cavs sbancano Atlanta 89-97.

GARA 1 ATLANTA HAWKS-CLEVELAND CAVALIERS (0-1).

Atlanta, con il quintetto base, comincia meglio, ma la gara è equilibrata e si sviluppa punto a punto fino alla conclusione del terzo quarto. Quando sale in cattedra J.R. ‘Swish’, come soprannominato anche dal telecronista Marv Albert, che infila canestri da tre punti uno dopo l’altro. Alla fine saranno 8 su 12 dall’arco, record di franchigia per Cleveland ai playoff. Soprattutto, ne infila quattro decisivi che fanno scappare via i Cavs con un buon vantaggio a inizio quarto periodo. Atlanta ha un sussulto, rimonta fino a -4 (87-91) a 50” dalla sirena, ma una schiacciata imperiale di LeBron James chiude definitivamente i conti. I Cavs fanno la differenza nettamente a rimbalzo (49-37, 12-7 in attacco), ma soprattutto nel tiro da tre: 10/26, che pure non è granché, contro però un pessimo 4/23 di Atlanta. Thompson aggiunge 14 punti, Mozgov, che ha trovato una grande intesa con James, 10. Rotazione molto accorciate in casa Cavs. Per Atlanta, 27 punti di Teague, 13 di Millsap, 16 di Horford, 10 dalla panchina di Bazemore. Gli Hawks lotteranno sempre, ma sembrano condannati alla sconfitta.