Botte da orbi all’Air Canada Center. I Raptors superano in rimonta 122-120 i Bulls all’overtime, in una gara che verrà però ricordata soprattutto per la maxi-rissa scoppiata tra Serge Ibaka e Robin Lopez. Sempre nella notte Nba i Golden State Warriors fanno a pezzi i Dallas Mavericks: 112-87, Steph Curry fa 17 punti contro i 10 di Seth.

Chicago Bulls-Toronto Raptors, tabù sfatato

Toronto vince la contesa, tutt’altro che in modo banale. L’episodio clou a inizio terzo quarto: Serge Ibaka fa su un rimbalzo scacciando Robin Lopez. Il lungo di Chicago perde le staffe e cerca di strappare all’avversario il pallone. E qui la situazione degenera: una rissa in piena regola, sedata a fatica dagli arbitri, che non posso sottrarsi dall’espellere i giocatori. Sul parquet i Bulls regnano incontrastati per lunghi tratti della contesa, avanti di 15 punti durante l’ultimo quarto. Messi alle strette, i Raptors tirano fuori un carattere da leoni e con un parziale di 15-0 portano la sfida al supplementare, aggiudicandoselo. Toronto interrompe così la striscia di 11 sconfitte consecutive rimediate al cospetto di Chicago. DeMar DeRozan (42 punti) fa sua la sfida a distanza con Kimmy Butler (37).

Golden State da record

Centra il 28esimo successo stagionale Golden State, prima franchigia Nba a riuscirsi per tre volte consecutive. Klay Thompson mette a referto 23 punti, a cui si sommano i 18 di Ian Clark e i 17 di Steph Curry per i Warriors. In trasferta, gli Spurs regolano 100-93 i Timberwolves. Kawhi Leonardi sigla 20 dei suoi 22 punti nel secondo tempo col canestro del definitivo sorpasso a 54 secondi dalla sirena. Con 41 punti e 17 rimbalzi, DeMarcus Cousins è l’uomo in più dei Pelicans, che battono 95-82 i Grizzlies. I Clippers hanno la meglio per 133-109 nel derby coi Lakers, portando otto giocatori in doppia cifra. MVP Chris Paul con 27 punti. Il Jumper di Brock Lopez dall’angolo regala ai Nets il 98-96 sui Pistons.