Un film già visto: stanno per arrivare i playoff, e i San Antonio Spurs entrano in forma post season. Ottava vittoria consecutiva per i texani, che nella notte Nba hanno demolito pezzo per pezzo gli Oklahoma City Thunder. La squadra di Westbrook è costretta ad abbandonare l’ultima piazza Playoff in favore dei Pellicans, vincenti a sorpresa sui primi della classe, i Golden State Warriors.

SPURS AVANTI TUTTA

Il momento magico non accenna a finire, e adesso i giochi si fanno duri. San Antonio ne porta a casa un’altra, arrivando al successo numero 18 nelle ultime 21 partite e firmando quella che è una vera e propria dichiarazione di guerra alle rivali. I Big Three sono carichi, e le alternative scalpitano (12 punti per Belinelli). Leonard dal canto suo spadroneggia, e con Duncan è autore del solco che indirizza fin da subito il match. Il caraibico mette a referto 4 stoppate, annullando le voglie offensive di Okc prima del meritato riposo in panchina. Alla sirena è 113-88 Spurs, ottimo viatico in vista del Derby con Houston. Gioiscono della vittoria Spurs anche i New Orleans Pelicans, che con un Davis mostruoso abbattono in volata Golden State, garantendosi un posto al sole, momentaneo, per i Playoff. Seconda sconfitta consecutiva per Kerr, la cui squadra ormai sta gestendo le forze in vista del gran ballo. Il finale di 103-100 rende l’idea del finale in bilico, dove Curry manda sul ferro un paio di palle buone per il pareggio.

CLIPPERS OK

Ennesima stracittadina di LA in favore dei Clippers. I rapporti di forze si sono invertiti in città, ma Doc Rivers fatica più del previsto per piegare i Lakers. Dopo 48 ore è ancora derby, ma il +43 di domenica è tutta un’altra storia. Serve un finale di pura concentrazione per cogliere l’11a vittoria nelle ultime 12 uscite, un ruolino di marcia da rincorsa Playoff. Ottimo Griffin, splendida doppia doppia di Paul, ed è 105-100 Clippers allo Staples Center. A Sacramento è la notte delle prime volte. Sim Bhullar è il primo indiano in Nba, Omri Casspi (primo israeliano) mette finalmente a referto una Notte con la “n” maiuscola (31 punti). Insieme a Gay, è lui a portare al successo i Kings su Minnesota (116-111). Atlanta affossa definitivamente una Phoenix sull’orlo di una crisi di nervi (96-69), mentre Miami rimane in corsa a Est battendo Charlotte 105-100.