Mini-rivoluzione per la stagione Nba 2017/2018. I proprietari delle 30 franchigie, riuniti a Las Vegas, dove si sta disputando la Summer League, si sono trovati d’accordi su alcune modifiche da apportare al regolamento.

NBA 2017/2018: stagione e mercato, inizio anticipato

“La stagione inizierà il prossimo 17 ottobre, ha confermato il commissioner Silver in merito alla regular season. In anticipo di oltre una settimana, rispetto al passato, ridurrà ulteriormente i cosiddetti “back-to-back”, cioè le gare disputate in sere consecutive. Si chiuderanno prima gli scambi sul mercato: il giovedì di 10 giorni prima la pausa per l’All Star Game (in programma l’8 febbraio 2018), e non più il giovedì seguente al grande evento. “Con questo cambiamento, le squadre potranno mettere a punto i propri roster prima della pausa per l’All Star Game, permettendo ai giocatori che cambiano squadra di poter prendere contatto con la nuova realtà prima dell’interruzione”, rende noto la Nba.

Nba 2017/2018: meno timeout, massimo due chiamate per squadra negli ultimi 3′

Diminuiscono i timeout, che da 18 passano a 14, con le squadre che avranno, a testa, un massimo di due chiamate, negli ultimi 3’ di partita. In ogni supplementare scendono da tre a due. Interruzioni che saranno tutte da 75 secondi, (non più pause da 60 0 90 secondi). In ogni quarto due saranno obbligatorie, alla prima pausa del gioco sotto i 7′ e i 3′. “Siamo contenti della lunghezza delle partite, ma riducendo i timeout vogliamo migliorare il ritmo e il flusso di gioco”, ha proseguito Adam Silver.

Nba 2017/2018: stesso numero di franchigie

Il commissioner Nba ha infine escluso modifiche alla Conference e l’introduzione di nuove franchigie. Negli scorsi giorni si era parlato di Seattle e Las Vegas: “Modificare le Conference vorrebbe dire aumentare ancora di più il numero dei viaggi, sarà qualcosa a cui ripensare magari in futuro. Come ho già inoltre sottolineato più volte, le riallocazioni o la nascita di nuove franchigie non sono argomenti all’ordine del giorno”.