Con Antonio Conte c.t. che si congederà dal suo ruolo alla fine degli Europei di Francia per accasarsi dalle parti di Stamford Bridge alla guida del Chelsea, si intensificano i lavori e le decisioni da parte della Figc per eleggere il suo erede sulla panchina della Nazionale. Annuncio che molto plausibilmente verrà dato prima della spedizione azzurra in Francia e, verosimilmente, qualche giorno dopo la finale di Coppa Italia tra Juventus e Milan (sabato 21 maggio). Dopo il via libera di Urbano Cairo, il favorito sembrerebbe Giampiero Ventura, 68enne allenatore del Torino con un contratto in scadenza con la società granata fino al 2018.

Il progetto di Carlo Tavecchio è quello di far sedere sulla panchina azzurra un allenatore di grande esperienza in ottimi rapporti con tutti i club (anche per ricucire quel piccolo strappo venutosi a creare tra la Figc – con qualche presa di posizione anche severa da parte dell’attuale c.t. Conte – e i club di Serie A) con la supervisione dell’ex c.t. nonché campione del mondo Marcello Lippi nel ruolo di supervisore (ufficialmente direttore tecnico) e Ventura risponderebbe alla perfezione a tali requisiti dettati dal profilo ideale del nuovo tecnico federale.

Anche le parole del presidente del Torino Cairo in merito sono state di certo bene accolte dalla Federazione: “Incontrerò Giampiero questa settimana per verificare se ci saranno le condizioni per lavorare ancora insieme. Come sempre i contratti contano, ma conta soprattutto quanta voglia si ha di rimanere e di fare cose importanti. Importante è quindi vedersi col mister, parlarsi con franchezza e capire se c’è questa voglia. Tra di noi c’è un rapporto di stima e affetto“. Come dire che se Ventura decidesse di accettare il ruolo di c.t. azzurro, il patron granata sarebbe ben disposto a rispettare la sua scelta con una proposta già bell’e pronta da fare a Sinisa Mihajlovic come suo successore.

Non sono però da scartare le eventuali ipotesi dei “piani B e C” della Federazione che contemplano la possibilità di valutare altri due profili, nettamente contrapposti tra loro. Si tratta di Gianni De Biasi e Vincenzo Montella. Il primo, attualmente in carica nel ruolo di commissario tecnico dell’Albania, grande sorpresa di questi Europei, sarebbe di sicuro un profilo più in linea con i criteri stabiliti da Tavecchio, ma non sarebbe certo facile annunciarlo prima del 10 giugno senza creare imbarazzo nei confronti della federazione albanese. Montella forse è ancora troppo giovane per questo tipo d’incarico. In extremis ci sarebbe anche l’eventualità di Gian Piero Gasperini, in uscita dal Genoa.