Giampiero Ventura sarà con ogni probabilità il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Manca l’ufficialità, ma ormai l’accordo tra l’allenatore, reduce da cinque stagioni sulla panchina del Torino, e la federcalcio è in dirittura d’arrivo.

Ad inizio della prossima settimana, al massimo mercoledì, il tecnico incontrerà Carlo Tavecchio per mettere tutto nero su bianco. Si parla di un biennale a due milioni di euro l’anno.

Il numero uno della federcalcio ha intanto già parlato con Urbano Cairo, che ha liberato il tecnico dal contratto che lo legava al club granata fiondandosi sul suo sostituto, Sinisa Mihajlovic.

Ore frenetiche per il presidente della Figc, che sta anche contattando i nomi in lizza per il completamento del nuovo staff. Marcello Lippi è il candidato numero uno per il ruolo di supervisore delle Nazionali, mentre Fabio Cannavaro potrebbe essere il vice-ct.

Il tecnico, nato a Genova il 14 gennaio 1948, ha battuto una concorrenza che contava soprattutto su Capello, Montella, Donadoni e De Biasi.

Alla fine, sul taccuino di Tavecchio erano rimasti i nomi di Ventura e del tecnico del Bologna, pupillo del presidente della Figc che però non se l’è sentita di ritornare sulla panchina azzurra.

La scelta di Ventura, a quel punto, è stata inevitabile. L’allenatore, che in passato ha allenato Lecce, Sampdoria, Cagliari e Napoli, è dal 2011 sulla panchina granata. Una sorta di record in un calcio moderno che vede allenatori saltare con sin troppa frequenza.

Giampiero Ventura avrà subito il compito di traghettare l’Italia ai mondiali di Russia 2018. Gli azzurri dovranno affrontare un girone di qualificazione alquanto impegnativo, che comprende Spagna, Albania, Israele, Macedonia e Liechtenstein. Ai Mondiali andranno le prime di ognuno dei 9 raggruppamenti dell’area Uefa, mentre le migliori 8 seconde dovranno afrontare uno spareggio. Buona fortuna mister, ne avrà bisogno.