Roberto Donadoni e Fabio Capello. Sono questi i nomi principali in ballo per la successione ad Antonio Conte sulla panchina della Nazionale.

Il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio sta spingendo per mettere sotto contratto l’attuale tecnico del Bologna (sulla panchina azzurra già dal 2006 al 2008), mentre l’allenatore friulano rappresenta la più valida alternativa.

Una stima, quella del presidente Figc per Donadoni, che parte da lontano. Già nel 2008, quando l’attuale tecnico del Bologna fu esonerato da ct dopo l’eliminazione agli Europei (ai quarti contro la Spagna ai calci di rigore), Tavecchio, all’epoca presidente della Lega Nazionale Dilettanti, espresse aperamente il proprio no al sollevamento dall’incarico di Donadoni ed al ritorno di Marcello Lippi.

Lo scorso anno, in occasione della bufera Parma, Tavecchio scelse di parlare direttamente con Donadoni. Al termine del colloquio, la stima fra i due crebbe perché il presidente federale apprezzò molto lo spessore umano e morale dell’allenatore, insieme alla sua bravura nel portare avanti la squadra di un club già fallito.

Le strade dei due potrebbero incrociarsi di nuovo fra pochi mesi. Per statuto, tra i poteri del presidente della Figc c’è la scelta del commissario tecnico della Nazionale, una volta incontrato il parere favorevole della maggioranza. E sul nome di Doadoni ci sarebbe già una larga intesa.

Sulla strada di Donadoni verso il ritorno a Coverciano c’è il partito pro-Capello, capitanato,manco a farlo apposta, da un consolidato avversario calcioolitico di tavecchio, Demetrio Albertini.

L’ex centrocampista del Milan, che ha avuto l’allenatore friulano come tecnico dal 1991 al 1996 e nella stagione 1997-1998, ha già dato il suo endorsement. “Capello è l’allenatore giusto per la Nazionale”. L’impressione, però, è che anche stavolta Albertini dovrà arrendersi alla linea-Tavecchio.