Pochi italiani in serie A. Gabriele Oriali lancia l’allarme a pochi giorni dalla doppia sfida, valida per le qualificazioni agli Europei, che vedrà impegnata l’Italia contro Azerbaigian e Norvegia.

Il team manager della Nazionale è intervenuto nel corso di radio Anch’io sport, programma di Radio 1, esprimendo preoccupazione per la scarna presenza di calciatori italiani tra le big della massima serie.

‘I calciatori all’estero? C’è una rete che li monitora, i problemi sono altri. Io ed Antonio Conte, tra sabato e domenica, abbiamo seguito sei partite in cui sono stati impegnati appena dieci calciatori italiani’.

‘Questa è una grave questione. Purtroppo le cose non cambiano in Europa League, dove i club hanno impiegato poco gli italiani. Le difficoltà ruotano intorno a questi fattori’.

I giovani, nonostante tutto, non mancano. Zaza e Insigne fra questi. ‘L’attaccante della Juventus, alla prima convocazione, ha dimostrato subito di essere all’altezza della Nazionale, mettendo in mostra grandi capacità e meritandosi le convocazioni successive’.

‘Insigne è uno straordinario talento. Era nei piani anche di Prandelli. Io ed il commissario tecnico eravamo al San Paolo per Napoli-Juventus e quando lo abbiamo visto uscire per infortunio non potevamo che essere preoccupati, anche perché lo scorso anno ha saltato gran parte della stagione.

Insigne‘, ha spiegato ancora Oriali ‘è uno dei pochi calcatori che salta l’uomo creando superiorità numerica’.

Un altro dei Golden Boy del calcio italiano è Domenico Berardi: ‘Valuteremo le sue condizioni, le visite mediche chiariranno se potrà rispondere ala convocazione’.

Tra i convocati c’è Graziano Pellè. 30 anni, poca gloria in Italia, costretto ad emigrare, prima in Olanda poi in Inghilterra, dove attualmente gioca e segna con il Southampton:’E’ straordinario, giocando in Premier League è migliorato tantissimo, pur essendo molto alto è bravissimo anche dal punto di vista tecnico’.