Dopo anni in cerca di conferme e, soprattutto continuità di rendimento, è giunto finalmente il momento della consacrazione per Lorenzo Insigne che nel posticipo domenicale della settima giornata contro il Milan a San Siro con quella strepitosa doppietta messa a segno sotto gli occhi di Antonio Conte ha prenotato due posti sicuri in Nazionale contro Azerbaigian e Norvegia, gli ultimi due match prima di staccare definitivamente il biglietto per gli Europei di Francia del 2016.

I complimenti che sto ricevendo fanno molto piacere – ha dichiarato in conferenza stampa il gioiello del Napoli -, non capita tutti i giorni di uscire da San Siro tra gli applausi dei tifosi di casa. Sono contento, ma questo è solo un punto di partenza perché non ho fatto ancora nulla”. Con Sarri Insigne sembra un giocatore rigenerato e la sua posizione più avanzata sembra agevolare in maniera molto più naturale la sua attitudine ad aggredire lo spazio e a giocare per la squadra negli ultimi 20 metri decisivi: ” Devo molto a Benitez, con lui sono migliorato anche in chiave difensiva, però mi diverto di più con il 4-3-3 di Sarri. Mi trovo bene, ma a prescindere dal modulo l’importante è dare sempre il 100% in campo, in qualunque ruolo. La prima cosa quando si scende in campo è divertirsi, ora spero di dare una mano alla Nazionale quando il mister mi chiamerà in causa. Ringrazio Conte per la chiamata: spero di ripagarlo sul campo”. Insigne non si è allenato a Coverciano con il resto del gruppo per alcuni problemi al ginocchio destro rimediati domenica ma il medico Castellacci rassicura circa la sua presenza in campo con la Nazionale.

Un altro nel quale Conte crede ancora molto è Fabio Quagliarella, tifosissimo del Napoli e di Lorenzo Insigne, col quale condivide la stanza a Coverciano, che dopo la notizia della sua convocazione in Nazionale ha voluto sottolineare le insidie delle ultime due gare di qualificazione che attendono l’Italia: “Ci aspetta una gara tosta, chi pensa che sarà una passeggiata si sbaglia. Il ct Conte ci ha messo in guardia e ci ha detto che è una squadra che non perde da quattro partite, quindi sarà tosta. Sappiamo che sarà una battaglia e sicuramente se vinciamo stacchiamo un pass importante. Ce la metteremo tutta per ottenerlo”.

Quagliarella è perfettamente consapevole che la convocazione non significa automaticamente poter scendere in campo da titolare: “La concorrenza è normale ci sia qui in Nazionale, sarebbe strano se non ci fosse. Io sicuramente sono fra quelli più esperti in attacco, ma so anche quello che vuole il mister e sono a sua completa disposizione. C’è un mix di tutto in termini di qualità nell’attacco azzurro che è soprattutto tecnico: Pellè e Zaza sono due prime punte molto forti fisicamente, in piùci sono esterni di valore come Insigne, El Shaarawy, lo stesso Florenzi, Candreva ed Eder, che possono ricoprire qualsiasi ruolo”.