Conclusa la penultima tornata di sfide valide per la qualificazione agli Europei di Francia 2016 (l’ultima è in programma il 10 e il 13 ottobre prossimi), l’Italia si gode il primato in vetta alla classifica del Gruppo H dopo l’1-0 rifilato alla Bulgaria, davanti alla sorprendente Norvegia, che ieri ha sconfitto la Croazia per 2-0 a Oslo, e alla nazionale croata (una tre giorni da incubo per la squadra allenata da Kovac, prima il pareggio con l’Azerbaigian e poi la brutta sconfitta con la nazionale norvegese).

Antonio Conte però, intercettato dai microfoni di Raisport non è apparso del tutto soddisfatto dei suoi: “Abbiamo centrato il nostro obiettivo: 6 punti in due partite. Era la cosa più importante visto che il nostro girone è il più competitivo di tutti, come dimostra la classifica. Sono soddisfatto perché la squadra secondo me ha giocato un buon calcio e ha prodotto tantissimo. Non sono soddisfatto solo del risultato, che poteva e doveva essere più largo. Adesso dobbiamo lavorare e continuare a testa bassa. Possiamo crescere tantissimo“.

La nazionale ha giocato decisamente meglio rispetto alla partita con Malta, Candreva e El Shaarawy hanno garantito spinta e dinamicità offrendo molte soluzioni offensive, il centrocampo con De Rossi, Verratti e Parolo ha lavorato bene, ma Conte durante il match è stato costantemente furioso di fronte alle numerose occasioni sciupate: “Certo, perchè non abbiamo concretizzato le tante occasioni che abbiamo creato. Dispiace perché così si resta sempre in bilico, si rischia un rimpallo e un gol e quindi di non vincere partite nelle quali meriteresti ampiamente i tre punti. Grandi parate di Buffon? Io mi ricordo solo un bell’intervento su un regalo nostro. Lui comunque è sempre un grande. Dobbiamo essere più cattivi e in avanti concretizzare di più“.

A differenza del match contro Malta, il ct ha deciso di non utilizzare Pirlo ma a Conte non sono piaciute le insinuazioni che sono state fatte sul suo conto, in particolar modo quelle dell’ad juventino Marotta: (“Un campione come lui deve capire quando è ora di smettere…“): “A me dispiace che ci sia mancanza di rispetto nei confronti di un giocatore immenso. Non può essere un giorno insostituibile e poi, il giorno dopo, da buttare”. Al suo posto il ct ha messo De Rossi che, seppur dimostrando grande autorità in mezzo al campo, ha mostrato qualche neo, come la sanguinosa palla persa al 18′ che poteva regalare il pareggio alla Bulgaria, e l’espulsione per una reazione sciocca su Micanski: “A Daniele dico bravo per la freddezza con cui ha trasformato il rigore decisivo meno bravo per il rosso: Queste cose non le deve fare…“. Poi ha speso parole importanti anche per Verratti, in netta crescita: “Non mi piace parlare dei singoli ma lui e’ un giocatore sul quale dobbiamo puntare. Deve migliorare e deve capire quando giocare di prima e quando aspettare“.

Ai microfoni di Raisport anche Giorgio Chiellini, che ha analizzato così la prestazione azzurra: “Era importantissimo vincere. Avevamo due partite in casa da sfruttare al massimo e lo abbiamo fatto seppur col minimo sforzo, almeno per quanto riguarda il risultato. È stato fondamentale vincere senza subire gol per andare avanti con fiducia e convinzione Oggi si è vista una buonissima Italia che meritava di più e penso che il ct stasera possa essere soddisfatto. Soffrire fa parte del gioco: il calcio in Europa si è livellato e tutte le partite sono difficili”.