Conte ne ha per tutti. Dopo il match fra Italia e Albania, vinto dagli azzurri per 1 a 0 grazie ad un goal del debuttante Stefano Okaka, il CT ha espresso il suo malcontento sul cattivo trattamento nei confronti della Nazionale: La Nazionale viene vista come un fastidio. Sono passati tre mesi, e comincio ad avere le cose abbastanza chiare: tutti dicono che il momento è difficile, che bisogna cambiare, poi ti giri e vedi che sei solo”

Quello di Conte non sembra un semplice sfogo, ma un vero e proprio grido d’allarme i cui destinatari non vengono però dichiarati dal CT (ma potrebbero essere dirigenti, allenatori di squadre di club, federazione): “Queste mie parole vogliono essere una pietra che tiro e chi deve capire…capirà. Mi si chiede di dare un’impronta nuova, ma poi devo essere messo nelle condizioni di farlo. Se non posso lavorare con questo gruppo per i prossimi quattro mesi è un problema. Sono qui per incidere, l’ho già fatto con 5 vittorie e 1 pareggio in 6 partite, ma se non posso incidere è un problema grosso”.

L’ex mister bianconero si infuria quando un giornalista pone l’ennesima domanda su Mario Balotelli e la sua fumosa esclusione: “Trovo ridicolo e assurdo che con tutto quel che succede, che con tutti i problemi che ci sono, si parli ancora di Balotelli, se va in discoteca o no”.

Conte è parso molto preoccupato e persino tragico sul presente del movimento calcistico italiano, definendolo un prodotto in via d’estinzione: “Ora vediamo se l’Italia è davvero amata come dicono. Sto cercando di riformare un prodotto in via di estinzione e voi vedete solo Balotelli. Non ho la bacchetta magica, so solo lavorare, lavorare e lavorare”.