Al termine di Italia-Norvegia 2-1, ultima gara del girone di qualificazione agli Europei del 2016, le dichiarazioni di Antonio Conte non possono altro che essere colme di felicità.

Per il risultato ottenuto, per la prestazione, per la cattiveria e la voglia di rivalsa messi in campo dopo lo svantaggio iniziale. Il cocktail d’ingredienti è esplosivo e l’ex allenatore della Juventus ne è conscio: “Questa è l’Italia che voglio, intensa e cattiva – ha esordito immediatamente il commissario tecnicosi può vincere o perdere ma questo deve essere l’atteggiamento”.

Il perché è presto spiegato: “Anche quando eravamo sotto di un gol, che non meritavamo, ero contento per la prestazione. Questa è la strada giusta. Bisogna fare i complimenti agli avversari, la Norvegia è una squadra forte”.

Il successo è arrivato anche grazie al cambio di modulo in piena gara, cosa che ha giovato oltremodo al grupp: “Anche prima stavamo andando bene – precisa – solo per sfortuna eravamo sotto. Avevamo giocato tre giorni prima, avevo solo tre esterni di ruolo, avevamo speso tanto ed era previsto che poi saremmo passati a un modulo più offensivo. Deve essere una nostra forza interpretare al meglio diversi moduli. Abbiamo chiuso con otto vittorie, quattro pareggi ed un’unica sconfitta in amichevole con il Portogallo nelle ultime tredici partite. Un ruolino di marcia che mi sembra buono”.

Contento anche Alessandro Florenzi, autore del gol del pareggio e di un altro ingiustamente annullato per un fuorigioco inesistente: “Una grande emozione – ha precisato – peccato che mi hanno annullato l’altro, che mi hanno detto che era buono. Ringrazio tutti quelli che sono venuti a supportarci. Speriamo che la prossima siano più persone a venire”.

L’altro marcatore di serata è stato Graziano Pellé, al quarto gol in otto gare con la maglia azzurra: “Per me è impossibile che non ci sia voglia e cuore per giocare in Nazionale – ha precisato – questo è un bel gruppo è un orgoglio rappresentare la nazione intera. Il mister ha grinta e carattere particolari e rispecchia anche noi in campo”.

Eder tranquillizza, dopo essere uscito dal campo per un leggero dolore al ginocchio: “Già in Azerbaijan avevo preso una botta, nell’ultima azione ho fatto ginocchio contro ginocchio ma niente di preoccupante; il secondo gol è stato bello, proviamo sempre quegli schemi”.

Bene anche Sebastian Giovinco: “Era una partita difficile ma siamo riusciti a recuperare. Non era facile, abbiamo fatto un ottimo finale. Per me questa azzurra è la maglia più importante, così come per tutti i miei compagni”. Radiomercato lo vorrebbe vicino addirittura al Barcellona: “Sto bene dove sono, ho appena cambiato, fatemi godere questa avventura”.