Rivoluzione nel mondo del calcio. In occasione del 38esimo Congresso Ordinario, organizzato ad Astana, Kazakhstan, le 54 federazioni affiliate all’UEFA hanno trovato l’accordo per la nascita di un nuovo torneo per nazionali, la Nations League, che partirà nel 2018 e sostituirà in blocco le amichevoli internazionali, considerate ormai da tutte le parti in causa (federazioni, giocatori, pubblico) poco significative. La Nations League, che si disputerà negli anni dispari, sarà il terzo torneo per ordine di importanza a livello di nazionale, dopo i Mondiali e gli Europei.

Il format verrà definito nel corso dei prossimi incontri, ma già si conoscono alcuni dettagli. Le 54 nazionali verranno divise in 4 grandi gruppi sulla base del ranking UEFA, sulla falsariga del sistema di divisione dei campionati (ovvero, ci sarà una Serie A, una Serie B, una Serie C e una Serie D), con tanto di promozioni e retrocessioni nel gruppo superiore o inferiore. Ogni gruppo verrà a sua volta suddiviso in 4 gironi da 3-4 squadre ciascuno, per cui ogni nazionale giocherà dalle 6 alle 8 partite.

Per quanto riguarda la prima edizione, quella del 2018-2019, questa fase verrà disputata tra settembre e novembre del 2018. Le 4 nazionali che vinceranno i minigironi del Gruppo A parteciperanno alle final four, che si terranno nel 2019 e che decideranno la squadra campione della Nations League. Non solo: le final four che garantiranno anche la qualificazione ai playoff per gli Europei del 2020.

Dopo l’Europeo Itinerante e la Settimana del Calcio, ecco la Nations League. Il calcio europeo cambia faccia.