Nonostante il calcio e la sua storia ci abbiano ampiamente abituato a clamorose sorprese, soprattutto nell’ambito delle competizione europee dove ogni match di qualificazione si misura sulla lunghezza dei 180 minuti, il Napoli durante la sfida col Wolfsburg nella partita di ritorno dei quarti di Europa League non dovrebbe riservare spiacevoli svolte andando ad arricchire un’aneddotica piena zeppa di sensazionali rimonte. Il 4-1 maturato in Germania dovrebbe aver messo abbastanza al sicuro un passaggio al turno che per i partenopei significa accesso alle semifinali. Aver perso solo due volte in campionato al San Paolo (contro Chievo e Juventus) può significare poco quando ci si trova a giocare contro una tedesca ma per il Wolfsburg riuslterebbe effettivamente difficile replicare le gesta del compatriota Bayern Monaco, dovendo vincere con quattro gol di scarto, oppure tre ma mettendone a segno almeno cinque.

Inoltre il Napoli esce piuttosto galvanizzato da un post-ritiro estremamente proficuo nel quale ha ritrovato vittorie e identità. Il 4-2-3-1 è il modulo dal quale Benitez non osa deflettere ma in quest’occasione non ci saranno i soliti protagonisti, per ragioni ovvie di turnover e perché occorre essere conservativi in ottica campionato per la sfida di domenica sera contro la Sampdoria. I primi ad assaggiare la rotazione in questo senso saranno i protagonisti della Volkswagen Arena, Higuain e Hamsik. In difesa si ferma Maggio, vittima di un attacco influenzale, al suo posto potrebbe tornare Mesto. A centrocampo pronti Inler e David Lopez mentre per il diamante offensivo ci saranno Gabbiadini e Callejon sulle ali, Mertens trequartista e Duvan Zapata punta centrale.

Risultando difficile inseguire la chimera della qualificazione, Hecking per ragioni molti simili a quelle di Benitez penserà maggiormente a blindare ulteriormente il secondo posto in Bundesliga, nonostante i 7 punti di distanza tra il Wolfsburg e Leverkusen e Borussia M’Gladbach, entrambe appaiate al terzo posto. Quindi rimangono in panca De Bruyne, Vieirinha e Schürrle, sostituiti da Perisic, Arnold o, probabilmente, Hunt e Caligiuri. Davanti possibile avvicendamento tra Dost e Bendtner.

Napoli (4-2-3-1): Andújar; Mesto, Albiol, Britos, Ghoulam; López, Inler; Callejon, Mertens, Gabbiadini; Zapata. All. Benitez

Wolfsburg (4-2-3-1): Benaglio; Träsch, Knoche, Naldo, Rodriguez; Guilavogui, Luiz Gustavo; Caliguri, Arnold, Perišić; Dost. All. Hecking