E’ troppo presto per dire che il Napoli sia guarito, ma sicuramente quello visto questa sera al San Paolo sta curando al meglio le sue ferite. Dopo il pareggio con l’Inter in campionato e la sconfitta con lo Young Boys in Europa League, i partenopei bucano il Verona di Mandorlini ritrovando una vittoria indispensabile per il morale e per il pubblico. Il risultato finale vede un 6-2 per i campani che permette loro di ritrovare un po’ di ossigeno.

Variazioni per Mandorlini: il tecnico preferisce cambiare modulo, schierando in campo un 3-5-2 che all’occorrenza diventa un 5-3-2. Moras, Marques e Sorensen vanno a formare la linea difensiva, Martic e Brivio fanno da esterni. A centrocampo si vedono Ionita, Tachtsidis e Halfredsson, mentre in attacco spazio alla coppia Juanito Gomez-Toni.

Nessuna modifica invece nella formazione di Benitez, che riporta nel reparto arretrato la coppia di centrali Albiol e Koulibaly, con Maggio e Ghoulam sugli esterni, e riconferma a centrocampo Jorginho e David Lopez. In attacco tornano Callejon e Hamsik, Insigne vince il ballottaggio con Mertens, Gonzalo Higuain rientra dal primo minuto.

La partita del Napoli si mette subito in salita: Halfredsson ha un’occasione molto fortunosa e da fuori area prova un bel tiro angolato su cui Rafael non può far nulla. Non è passato nemmeno un minuto dal fischio d’inizio di Gervasoni e i partenopei sono già sotto di una rete. Arriva però pronta la reazione dei campani al 4’ minuto, con il colpo di testa di Insigne sul quale si mantiene attento il portiere del Verona. Squadra veneta nuovamente in avanti, e ancora con Halfredsson che questa sera sembra particolarmente ispirato e trova la risposta dell’estremo difensore azzurro di un soffio, con Toni a colpire male sulla respinta. Il risultato è ancora fermo sullo 0-1 per gli ospiti, ma gli uomini di Benitez sembrano lucidi e pronti alla rimonta.

Gonzalo Higuain prova a caricarsi addosso la squadra, non riuscendo ad acciuffare di poco il pareggio dopo una grande conclusione sulla quale l’estremo difensore del Verona si supera. Anche Jorginho e Insigne tentano il tiro, trovando la respinta avversaria. Rafael salva tutto in scivolata su Higuain, altra conclusione di Insigne da fuori area. Tuttavia il gol  non tarda ad arrivare: è infatti il minuto 44 quando Hamsik intercetta e calcia di destro riuscendo a trovare il varco giusto. Al termine della frazione di gioco il risultato vede la parità tra le due compagini.

Nessun cambio iniziale nella ripresa. Insigne e Hamsik si insinuano molto bene tra le linee, ed è proprio lo slovacco a trovare ancora il gol siglando la sua doppietta personale. Situazione ribaltata, con il Napoli in vantaggio per 2-1. Mandorlini  prende le contromisure con una doppia sostituzione: escono Toni e Sorensen, entrano Nené e Lopez. Proprio quest’ultimo porta il pareggio alla compagine veneta, approfittando di un errore di Koulibaly. Il Verona ci crede, ma il Napoli non si arrende. La squadra partenopea è arrembante e continua a proporsi in avanti. Si propone anche Gonzalo Higuain, che non trova il gol dall’aprile della scorsa stagione e alla fine riesce a sbloccarsi: è del Pipita, infatti, la rete che consegna il 3-2 ai padroni di casa.

Nei minuti finali si aprono tanti varchi per gli uomini di Benitez che si trasformano in una vera e propria corazzata. Callejon timbra il cartellino. Il Pipita (foto by Infophoto)  va in doppia cifra, ed ancora l’argentino riesce a trovare la sua terza rete, con gol che gli viene annullato per posizione irregolare. Ultimi scampoli, Halfredsson butta giù Dries Mertens: è rigore per il Napoli che trova l’occasione servitagli su un piatto d’argento per puntare al sesto gol. E’ Higuain a calciare e a ritrovare la tripletta smorzatagli dalla decisione di Gervasoni. Si conclude così la gara con il Verona. Il Napoli ritrova la vittoria in campionato nel modo migliore.