Il Napoli massacra, impacchetta e rispedisce a casa il Verona nell’entusiasmo generale dei tantissimi bambini accorsi allo stadio San Paolo, che ben poco hanno fatto sentire la mancanza degli adulti. La sconfitta per i veneti è dura da digerire ma ci sta tutta. Gli azzurri, con il 5-1 rifilato agli avversari, concludono così la propria stagione nel migliore dei modi.

Rispetto alle anticipazioni, il Napoli vede molte novità in formazione a partire dal reparto arretrato. Doblas entra dal primo minuto a fare da guardiano alla porta partenopea, davanti a lui la linea difensiva costituita da Maggio, Henrique, Britos e Ghoulam. La coppia del centrocampo è Dzemaili-Jorginho, mentre in attacco Insigne, Callejon e Mertens fanno da supporto a Duvan Zapata. Zuniga, quindi, non parte dal primo minuto nonostante fosse dato favorito.

Tutto invariato invece nel Verona, ad eccezione di Moras che prende il posto di Maietta infortunatosi durante la fase di riscaldamento.

Gli ospiti partono male: al 5’ minuto di gioco vanno già sotto su rete di Callejon. La squadra veneta subisce la pressione dei partenopei, la retroguardia va spesso in difficoltà sulle incursioni e gli inserimenti degli attaccanti avversari. Al 13’ arriva il raddoppio dei padroni di casa, con il secondo assist perfetto di Mertens destinazione Zapata che controlla e di sinistro spedisce in porta. Il Napoli è padrone del campo, il Verona in balia delle onde. Gli uomini di Mandorlini tentano di uscire dalla propria metà campo con un traversone di Marquinho a trovare la testa di Toni: pallone troppo centrale e facile per i guantoni di Doblas. Ma i partenopei dilagano con Duvan Zapata, che trova la sua doppietta personale su bella azione con Jorginho e Callejon. Al 35’ Toni accorcia le distanze su cross di Cacciatore, ma il gol è annullato per leggero fuorigioco. Il Verona rischia l’autorete, salvandosi in extremis. Il primo tempo termina sul 3-0 degli azzurri.

Si riprende senza cambi tra le fila del Verona. Per il Napoli, invece, sostituzione di Callejon con Radosevic. Il ritmo della gara resta compassato nonostante i veneti siano rientrati dagli spogliatoi con maggior cipiglio. La conclusione debole e facile di Iturbe non impensierisce Toni Doblas, Mandorlini decide di cambiare qualcosa inserendo Juanito Gomez al posto di Cacciatore. Le riflessioni di Benitez fanno accomodare Dzemaili in panchina per spostare nuovamente Mertens alle spalle di Zapata e inserire lateralmente Zuniga. Risponde il Verona con Albertazzi al posto di Agostini. Il grave errore del neo-entrato concede un’occasione d’oro a Dries Mertens che con cinismo buca la porta avversaria. E’ poker per la squadra partenopea, che vede affondare sempre di più gli ospiti. Al 66’ arriva il gol di cartello di Iturbe, con il suo sinistro deviato da Zuniga a trovare l’incrocio dei pali, ma il Verona si farà avanti altre due volte trovando l’opposizione di Henrique e Doblas. Entra Rabusic al posto di Marques. Fa il suo esordio in mezzo al campo Lasicki che va a rilevare Jorginho. L’intervento di Nicolas su Zuniga evita il peggio, ma il Napoli trova il 5-1 con la doppietta di Mertens. Andrade compie il miracolo su Maggio, il risultato resta inalterato fino al triplice fischio finale.

(foto by Infophoto)