Va nella tana del lupo il Napoli di Maurizio Sarri. Atteso dalla temibile Udinese, i precedenti sono nettamente a favore dei friulani.

IL MOMENTO

Finora ha sortito gli effetti sperati la cura Delneri per i padroni di casa. Dopo il ko contro la Juventus, quattro risultati positivi: due vittorie e altrettanti pareggi. Guadagnate otto lunghezze di vantaggio sul Pescara terz’ultimo, affronteranno piuttosto serenamente il turno imminente. Faticano a sorridere gli “Azzurri”, che devono recuperare terreno. Quattro i punti che la separano dalla zona Champions, preoccupano le condizioni di Callejon, che quasi sicuramente potrà solamente fare il tifo per i compagni.

I PRECEDENTI

L’ultimo successo degli ospiti appartiene alla preistoria. È la stagione 2007/2008 quando i partenopei si imposero con un eclatante 0-5. Eroi di quella giornata Zalayeta (doppietta), Lavezzi e pure due volti noti ai locali: Domizzi, futuro acquisto, e Sosa, che vestì bianconero dal 1998 al 2002. Il segno X manca dal campionato 2013/14: finì 1-1, con Callejon che rispose a Fernandes. Padroni di casa trionfanti anche il 3 aprile scorso. 3-1 il finale grazie alle reti siglate da Bruno Fernandes (2) e Thereau. Inutile la marcatura di Higuain, in un match che passò alla storia proprio per la sfuriata del “Pipita”. Tre i turni di squalifica che gli vennero assegnati, con la quale il Napoli disse definitivamente addio alle già flebili speranze scudetto.

LE STATISTICHE

34 i confronti fra le due squadre. Appena 4 volte hanno sorriso i campani, a fronte dei 13 successi friulani. Ben 17 invece i pareggi, sei dei quali a reti bianche. Altri confronti sono invece terminati in goleade, come nel 3-3 del 1954, nel 7-0 del 1958 o nel già citato 0-5 post millennio. Equilibrio quasi totale invece per quanto riguarda le reti segnate: 92 per l’Udinese e solo due in più per il Napoli.