Alla vigilia della gara, Behrami aveva dichiarato che c’erano tante sfide da affrontare con la squadra partenopea (per approfondimenti leggi qui). Aveva ragione. Quella con lo Swansea di Monk si è rivelata più dura del previsto. La formazione gallese ha disputato un’ottima prestazione al San Paolo nel match che garantiva la prosecuzione del viaggio in Europa League. Il Napoli non era al top: troppi gli errori, troppe le imprecisioni. Ma gli uomini di Benitez (foto by Infophoto), fortunati e susseguentemente ritemprati nell’animo, riescono a compiere la magia per ben tre volte. Il risultato finale è implacabile: un 3-1 che consente ai partenopei di continuare a sognare.

Variazioni in formazione per Rafa Benitez (per approfondimenti clicca qui). Reina tra i pali avrà il supporto in linea difensiva da Maggio, Albiol, Ghoulam ed Henrique (quest’ultimo preferito a Fernandez). A centrocampo resta inalterata la coppia svizzera Inler-Behrami, mentre in attacco panchina per Mertens e Hamsik. Spazio a Callejon, Insigne e Pandev con Gonzalo Higuain. Monk invece schiera  Vorm tra i pali ed un comparto arretrato formato da Tiendalli, Chico Flores, Williams e Davies. A centrocampo Canas, De Guzman, Hernandez e Routledge. In attacco Bony ed Emnes per un modulo completamente rinnovato (il 4-4-2).

Non male l’avvio di partita per i partenopei. Napoli aggressivo con lo Swansea a chiudersi bene. Dopo i primi minuti, grande azione tecnica della formazione ospite che per poco non va a segno con Emnes: ottimo in questo caso l’intervento di Albiol che salva tutto sulla linea. Benitez appare preoccupato ma i padroni di casa rispondono prima con Higuain, che da bella posizione non riesce a incidere sull’ottimo pallone confezionatogli da Goran Pandev, poi con  Insigne che riesce a portare in vantaggio la squadra con uno splendido pallonetto. E’ il 16’, è l’1-0. Il Napoli si scioglie e si ripropone con Higuain che tenta il raddoppio non concretizzato di un soffio. Si creano molti spazi a centrocampo, il risultato non fa stare tranquilla nessuna delle due compagini. Confusione tra i reparti partenopei, la difesa è spesso in affanno. La distrazione di Maggio e l’inesperienza di Henrique combinano il pasticcio, quando De Guzman batte Reina con un sinistro ad incrociare, riportando in parità il risultato. Reina può poco sul goal dello Swansea, il portiere continua a salvare più volte la porta dei campani dalle incursioni veloci dei gallesi. Il momento per gli uomini di Benitez (per le sue dichiarazioni clicca qui) diventa difficile, con la fase difensiva molto imprecisa ed un reparto ridotto ad un colabrodo. Ultimi minuti della frazione di gioco con Inler e Behrami a provare la soluzione dalla distanza completamente fuori misura. Il risultato resta fermo sull’1-1, in questo momento è il Napoli ad uscire dall’Europa.

Nessun cambio per gli azzurri nella ripresa. Nessun cambio nemmeno tra gli uomini di Monk. Inler concede un’opportunità pericolosissima a De Guzman, lo Swansea concede poco ai partenopei.  Ancora Inler perde un pallone interessantissimo per la formazione avversaria. Il Napoli non riesce ad uscirne e a rendersi pericoloso, Benitez lo intuisce e fa sedere in panchina un opaco Pandev a vantaggio di Marek Hamsik. Anche Monk si gioca la sua carta: dentro Dyer per Routledge. Insidioso Insigne in area di rigore prima di lasciare il posto a Mertens, ma è lo Swansea a mostrarsi più compatto e a fare tremendamente paura quando il colpo di testa di Bony termina tra le braccia di Reina. Taylor sostituisce Emnes: per Monk la vita si fa semplice. Tutto da rifare però per lo Swansea, quando il pallone rimbalza fortunosamente in area a vantaggio di Gonzalo Higuain che non ci pensa due volte a metterla dentro. A dieci minuti dal termine la strada si fa in discesa per i padroni di casa, che si abbottonano maggiormente con Britos al posto di un poco brillante Callejon. Lo Swansea tenta Pozuelo per De Guzman. Ultimi minuti concitatissimi per il Napoli, che soffre sui colpi di Dyer e Tiendalli. Reina fa il doppio del lavoro, ma non mancano splendide opportunità non sfruttate da Hamsik e Higuain per chiudere la partita. E’ Inler tuttavia a spezzare le speranze dello Swansea, con il terzo goal a pochi secondi dal triplice fischio.

A cura di Maria Grazia De Chiara