Il nuovo Stadio San Paolo di Napoli potrebbe essere realtà da qui a un anno e mezzo,con i lavori di ristrutturazione che partirebbero a marzo. Ieri, così come si legge in un comunicato diffuso dal club azzurro “la SSC Napoli ha presentato al Comune di Napoli il progetto e i relativi elaborati tecnici per la ristrutturazione e l’ammodernamento dello stadio San Paolo ai sensi della legge n. 147 del 27 dicembre 2013″.
L’architetto che si è occupato del progetto è Gino Zavanella, lo stesso professionista che ha dato alla luce lo Juventus Stadium. “Il progetto è suscettibile di variazioni”, ha dichiarato Zavanella in una intervista rilasciata ai microfoni di radio Kiss Kiss.

La capienza del nuovo stadio San Paolo, privato della pista d’atletica, con le tribune piazzate a ridosso del terreno di gioco, sarà di 45mila spettatori.

Secondo studi che abbiamo effettuato, è questa la capienza ideale per il Napoli. Purtroppo gli spettatori stanno diminuendo in ogni angolo del mondo, mentre stanno aumentando i servizi che gli impianti sono in grado di offrire“.

Il mio progetto prevede che il terreno di gioco sia centrato rispetto alle due tribune più lunghe, che saranno portate vicino al campo“.

Il progetto prevede anche l’inserimento di due maxischermi sul primo ed il secondo anello, parcheggi sotterranei, alberghi e cinema: “Ma su quest’ultimo punto dovremo effettuare una indagine“.

Potrebbe dunque giungere alla conclusione una annosa vicenda che vede contrapposti Comune di Napoli d auna parte e Società Sportiva Calcio Napoli dall’altra.

Ultimo capitolo, le reiterate proteste di De Laurentiis per il concerto di Vasco Rossi. Il patron azzurro è preoccupato per le condizioni del terreno di gioco, messo a dura prova dal palco che ospiterà lo show del cantante romagnolo.

“Adesso chi pagherà i danni subiti?”, si è chiesto il produttore cinematografico. Il Sindaco De Magistris ha risposto per le rime. “D’altronde concerti si tengono anche in altri stadi, come San Siro, che ospitano partite di squadre che vincono”.