Aurelio De Laurentiis può ritenersi soddisfatto. Il Presidente non poteva mancare al primo appuntamento della sua squadra in Europa, seppur dalla porta secondaria. Al termine della gara il Napoli ritrova spirito, morale e cuore. Per i partenopei arriva una vittoria che può sbloccare e spazzare via il periodo negativo da loro vissuto.

Benitez sorprende tutti. A seguito delle sue dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match, si era supposto prevalesse in formazione un turnover equilibrato ma abbondante. Non  è così. Davanti a Rafael è schierata una linea difensiva formata dagli onnipresenti Albiol e Koulibaly centrali, Henrique e Britos laterali rappresentano invece la variazione programmata. A centrocampo figurano Inler e Gargano, mentre in attacco permangono Callejon, Hamsik e Mertens. Gonzalo Higuain fa accomodare Duvan Zapata in panchina.

Un po’ di modifiche anche tra le fila dello Sparta Praga . Lavicka preferisce il 4-4-2 con lo spostamento di Matejovsky  a centrocampo accanto a Krejci. Il duo d’attacco è Husbauer-Lafata.

Fitto possesso palla da parte del Napoli che cerca di trovare dei varchi cui inserirsi. Lo Sparta Praga arretra, aspetta, si chiude a riccio. I partenopei, prima con Mertens poi con Britos,  provano ad andare al tiro dalla distanza. Lo Sparta si fa vedere con Lafata, che non impatta un pallone interessante. Il pallone viene però impattato dopo poco, con il tiro preciso di Husbauer che al 14’ porta la compagine ceca in vantaggio. La partenza del Napoli non è  quella chiesta da Benitez: la manovra è prevedibile, Callejon non si vede. Ma è proprio lo spagnolo che, dopo la traversa di Hamsik, produce il rigore favorevole ai partenopei. E’ Gonzalo Higuain a realizzarlo e a riportare il risultato in parità. Napoli-Sparta 1-1. Mertens si scatena: ottimo il suo cross respinto con i pugni da Bicik. Traversa per Callejon, che di poco non firma il vantaggio campano. Lo Sparta fa male sulle ripartenze: pericolo per gli azzurri con Marecek murato al limite dell’area. Mertens ci riprova servendo prima Higuain che non riesce a centrare la porta, poi tentando di sorprendere Bicik che invece salva tutto.

Nella ripresa lo Sparta Praga si rende pericoloso con la testa di Brabec che di poco non trova il secondo palo. Al 51’ arriva il vantaggio del Napoli, con Mertens in rete dopo un ottimo lavoro di Higuain. Lo Sparta reagisce: il suo cross al 57’ viene spazzato via da Albiol. Ma è ancora la squadra partenopea ad andare vicino alla rete del 3-1: Gargano prova il sinistro da fuori, sulla respinta di Bicik è Hamsik ad andare al tiro spedendo alto. I padroni di casa non demordono, occasione per Higuain che viene anticipato da Bicik. Gol di Mertens, annullato per tocco di mano. Il 69’ è il momento di Michu, che prende il posto del Pipita. Lavicka prova la carta ‘Konaté’, mentre il Napoli tenta di addormentare la gara. Al 77’ Brabec anticipa Michu di un soffio, ma il 3-1 per i padroni di casa arriva con la serpentina e il destro di Mertens che questa sera si regala una doppietta. Hamsik e Callejon lasciano il posto a Zuniga e Lopez, la squadra è in perenne attacco. Al triplice fischio il risultato è di 3-1 per gli uomini di Benitez.

(immagine di copertina e fotogallery by Infophoto)