Il Napoli di Maurizio Sarri vola. Più che le vittorie delle ultime settimane, ad impressionare è il modo con cui gli azzurri le stanno conquistando. 18 gol fatti ed 1 subito in sei partite ed umilizioni inflitte a Bruges, Lazio e Milan.


Milan-Napoli 0-4, massacro azzurro a San Siro

Il Diavolo schiantato a domicilio, l’esame di maturità superato, la prima vittoria esterna in campionato, però, non fanno esaltare il tecnico toscano, che ammonisce chi sogna il Tricolore: ‘Parlare di Scudetto è una bestemmia’.

Il basso profilo di Sarri si concede però un merito: gli interpreti cambiano, il risultato no. ‘Tra la partita di Varsavia e quella di oggi c’erano sette calciatori differenti, ma la squadra si è espressa ancora bene’.

‘Il Napoli‘ spiega Sarri ‘è in un grande momento di salute. Sette partite in 21 giorni potevano rappresentare un ostacolo ed invece la squadra ha retto bene dal punto di vista fisico e mentale’.

Ma qual è il segreto degli azzurri? ‘Giochiamo e ci divertiamo, questo è un fattore importantissimo, che ci aiuta tanto nell’andare avanti su questi livelli’.

Un Napoli grande, ma che ha ancora tanta strada da fare. Sarri riesce a trovare il neo anche in una serata da incorniciare: ‘Nei primi minuti, ad esempio, eravamo troppo bassi. Possiamo approfittare della sosta per migliorare, anche se molti calciatori sranno con le rispettive Nazionali’.

‘Questa squadra’ prosegue Sarri, fino a 20 giorni fa era criticata da tutti, ora viene osannata. Parlare di Scudetto resta una bestemmia, uno scontro diretto non può essere indicativo, perché abbiamo pareggiato a Carpi ed Empoli, perso a Sassuolo. Allora in virtù di queste partite dovremmo forse dire che il NApoli è da retrocessione?’.