Maurizio Sarri parla alla vigilia di Napoli-Torino, penultima giornata di un girone di andata brillante, per gli azzurri. Il tecnico partenopeo avrebbe fatto a meno di una sosta così lunga, considerata una follia.

“Ci sono stati sette giorni di riposo, troppi, e poi dieci giorni di lavoro, troppo pochi. Domani sera scopriremo come avrà reagito la squadra alla sosta. Sono fiducioso, ma moderatamente”, le parole dell’ex Empoli.

“Secondo la mia opinione, a Natale si dovrebbe continuare a giocare. Poi ci si potrebbe mettere d’accordo su quando fermarsi. Questo stop francamente non lo capisco perché rende molto complicata la gestione del gruppo dal punto di vista atletico”.

Domani al San Paolo sarà di scena il Torino, una brutta gatta da pelare proprio dopo la sosta: “I granata fanno tanto possesso palla, noi dovremo essere bravi ad effettuare pressing alto. Di solito, nelle partite che seguono lo stop del campionato, si finisce per accelerare dopo una ora. Io invece mi aspetto una partenza forte”.

Capitolo mercato. Tantissimi i nomi accostati al Napoli. Da Andrè Gomes a Klaassen, passando per Barba e Grassi. “Con Giuntoli abbiamo scambi di idee quotidiani. Io nomi non ne faccio, mi limito alle caratteristiche. E’ comunque un campionato combattuto, credo che l’equilibrio possa essere rotto dal lavoro e non dal mercato”.

“Noi”, ha contnuato Sarri “Possiamo migliorare. Da Hamsik, ad esempio, mi aspetto qualche rete in più. Siamo soddisfatti per le prestazioni, qualche sconfitta può capitare”.

Finale su Benitez: “Dispiaciuto perché ha pagato colpe che non sono sue. E’ stato ocmunque esonerato dopo aver firmato un quadriennale a cifre notevoli…”.