Vittoria sofferta e importantissima quella del Napoli a Kiev contro la Dinamo nella serata del primo turno del girone di qualificazione di Champions League. Fondamentale partire bene e con i 3 punti il Napoli, approfittando del pareggio di Lisbona tra Benfica e Besiktas, balza subito in testa al Gruppo B di qualificazione stabilendo, anche se in maniera ovviamente del tutto provvisoria, determinate gerarchie. Partenopei in svantaggio al 26′ ma ci vuole una bellissima azione orchestrata nell’area azzurra e finalizzata ottimamente da una girata di Garmash assistito di testa da Tsygankow per capitolare. Poi ci ha pensato un doppio Milik a rimettere a posto le cose.

Buona la prima insomma per Maurizio Sarri che, nel dopo partita, ha voluto dedicare la vittoria alla moglie: “Sono contento perché volevo dedicare qualcosa a mia moglie per il suo compleanno, che è oggi. Non le ho ancora regalato nulla e questa vittoria è per lei“. Il Napoli però a detta del tecnico azzurro ha sofferto troppo l’iniziativa dei padroni di casa, non esprimendosi al meglio: “Sono contento per il risultato, ma non per la prestazione – ha dichiarato in maniera perentoria Sarri. Abbiamo giocato bene a sprazzi. Potevamo fare meglio, ma questo è un risultato pesantissimo in un girone equilibrato. Ha giocato molto anche l’emozione per alcuni giocatori ed è comprensibile, avevamo tanti giovani alla prima esperienza in Champions“.

Offrendo poi un’analisi più dettagliata del match, Sarri ha visto il suo Napoli poco brillante e davvero poco fluido nell’imbastire le manovre, probabilmente anche l’emozione – come ripetuto dal mister azzurro – ha un po’ condizionato l’approccio alla partita: “Dopo il gol subito abbiamo fatto meglio, giocando uno spezzone di partita abbastanza buono, ma in uscita abbiamo sbagliato più del solito. Si può fare certamente di meglio, anche i ragazzi nello spogliatoio non erano contentissimi della prestazione ma bisogna rendersi conto del fatto che una vittoria in trasferta in una competizione come la Champions conta tantissimo“.